L’Atalanta si prepara a una notte da dentro o fuori, con un obiettivo limpido: ribaltare il 2-0 incassato all’andata contro il Borussia Dortmund
L’Atalanta si prepara a una notte da dentro o fuori, con un obiettivo limpido: ribaltare il 2-0 incassato all’andata contro il Borussia Dortmund. A Bergamo serviranno cuore, anima e una prestazione oltre i limiti per trasformare una salita ripidissima in un’impresa europea. Il doppio svantaggio maturato in Germania pesa, e la storia recente delle competizioni continentali non è tenera con chi parte da una situazione simile. Negli ultimi quattro confronti a eliminazione diretta persi all’andata, i nerazzurri non sono mai riusciti a ribaltare il destino. E, dalle stagioni più recenti di Champions, rimonte da 0-2 dopo il primo round sono merce rarissima.
Se a Dortmund il “Muro Giallo” è un simbolo, a Bergamo il pubblico nerazzurro vuole rispondere con la stessa intensità. Il Gewiss Stadium si prepara a diventare il dodicesimo uomo, una spinta emotiva capace di trascinare la squadra oltre i propri limiti. Nei tre precedenti contro il Borussia, l’Atalanta non ha mai vinto (un pareggio e due sconfitte), ma l’unico risultato positivo è arrivato proprio in casa: un dettaglio che alimenta la speranza.
Senza De Ketelaere e Raspadori, la Dea dovrà sfoderare una prova quasi impeccabile. Concretezza sotto porta e solidità difensiva saranno condizioni imprescindibili: subire un gol complicherebbe ulteriormente una missione già al limite.
Con due reti di scarto si andrebbe ai supplementari; con tre, la qualificazione sarebbe realtà. È una sfida durissima, ma l’Atalanta ha già dimostrato di saper riscrivere la propria storia nei momenti più critici. Bergamo è pronta a crederci ancora, consapevole che certe notti europee possono trasformarsi in capitoli indimenticabili.