All'uscita dal campo nella sfida con il Benfica il capitano bianconero è stato sommerso dagli applausi dei tifosi.
La Juventus ha battuto il Benfica conquistando matematicamente il pass per i play-off di Champions League. Thuram è stato votato MVP del match ma, secondo tanti tifosi e addetti ai lavori, in particolare Del Piero, il premio sarebbe dovuto andare a Locatelli. Il capitano bianconero ha disputato una gara sontuosa, immolandosi per la causa in più di un’occasione e dimostrando di essere un vero leader, guidando i compagni attraverso ogni difficoltà.
Spalletti, a pochi minuti dalla fine della partita, l’ha sostituito per dargli modo di prendersi gli applausi, convinti, del pubblico dell’Allianz Stadium. Una vera e propria standing ovation che ha quasi sorpreso lo stesso Locatelli. Arrivato alla Juventus nel 2021, ha faticato molto per imporsi in bianconero, tanto che, in più occasioni, è stato duramente criticato e persino “invitato” a lasciare il club. Anche grazie all’arrivo di Spalletti, il vento è cambiato e Locatelli è diventato un uomo chiave della Vecchia Signora.
“Sì, è stato un momento speciale per me perché, a volte, non solo non ho convinto Capello (in studio e molto soddisfatto della prestazione del capitano bianconero, ndr) ma non ho convinto neanche i tifosi. Per questo sono molto molto felice per, per quello che stiamo vivendo. Ringrazio veramente per i complimenti, è stato un momento speciale per me. Mi sento bene credo che siamo sulla strada giusta, stiamo giocando bene abbiamo un entusiasmo che dobbiamo portarci dietro e quindi bisogna continuare così”, le parole dello stesso Locatelli a Sky.
Spazzati via anche i dubbi di chi pensava che, con Spalletti in panchina, Locatelli potesse perdere spazio, considerati i trascorsi in Nazionale. Invece, il tecnico toscano ha capito che uno come Locatelli può dare tantissimo, soprattutto a livello mentale, a questa squadra che ha bisogno di leader.
La sensazione è che, al quinto anno in bianconero, Locatelli abbia raggiunto il suo obiettivo, ovvero essere benvoluto dai tifosi della Juventus. A 28 anni ha raggiunto la maturità e ha capito che ha le carte in regola per indossare la pesante e prestigiosa maglia bianconera.