C’è il Padova, Apolloni ritocca il Parma

Il campionato del Parma prosegue tra alti e bassi, di risultati e di gioco. Scollinato a fatica e senza brillare il trittico di impegni abbordabili contro Forlì, Mantova e Fano, al bel picco nella gara teoricamente più difficile, quella contro il Gubbio, ha fatto seguito una nuova delusione, lo 0-0 di Macerata, da dimenticare non solo per il risultato, ma anche per la prova scialba offerta dalla squadra, inspiegabilmente spenta nonostante il primo posto alla portata.

Adesso Apolloni può tornare a sperare, visto che l’avversario della quindicesima giornata al Tardini è nientemeno che il Padova, che insegue i crociati ad appena 3 punti, per la sfida più carica di storia dell’intera stagione, almeno a livello di campionati giocati in A: 24 per il Parma, 16 per i veneti, due dei quali in comune, con un bilancio di quattro vittorie su quattro per gli emiliani.

“A Macerata siamo incappati in una giornata storta. A fine partita eravamo rammaricati, ma ci può stare nel processo di crescita” ha detto Apolloni alla vigilia di una sfida che si giocherà per la 45a volta, la prima dopo 20 anni esatti, e che precede di una settimana la trasferta di Ancona e di solo un mese l’attesissimo derby contro la Reggiana

Al tecnico crociato il pari in terra marchigiana non è proprio andata giù e fa poco per mascherarlo: “Avrei voluto vedere più velocità nella circolazione per trovare spazi e più movimenti senza palla. Contro il Padova però mi aspetto una reazione da parte di chi ha giocato sottotono: affronteremo una squadra che sta bene dopo 4 vittorie di fila e che sarà seguita da tanti tifosi”.

Ecco allora che contro la squadra di Oscar Brevi, in possesso di un organico da Serie B, con giocatori come Bindi in porta, Emerson in difesa, Dettori a centrocampo e Altinier e Neto Pereira in attacco, ma non ancora della necessaria continuità, si vedranno novità sostanziali di formazione.

Benassi si riprende una maglia da titolare dopo l’acciacco dell’ultim’ora a Macerata, ma soprattutto Nocciolini tornerà in fascia nel 3-5-2 al posto di Mazzocchi con una nuova spalla per Calaiò, da scegliersi tra Evacuo e Melandri. Brutte notizie dal fronte infortunati: il problema al tendine di cui è vittima Garufo potrebbe richiedere l’intervento chirurgico.

Formazione (3-5-2): Zommers; Benassi, Canini, Lucarelli; Nocciolini, Corapi, Giorgino, Scavone, Nunzella; Calaiò, Melandri. Indisponibili: Coly, Garufo. Squalificati: nessuno.
 

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