Il giornalista-tifoso degli azzurri si scaglia contro il direttore di gara.
Enrico Varriale, giornalista-tifoso del Napoli, si scaglia contro Maurizio Mariani, il direttore della gara di Torino chiusasi sul 3-0 per la Juventus grazie alle reti di David, a segno nel primo tempo, Yildiz e Kostic, che hanno battuto Meret nella seconda frazione di gioco: “Per battere il Napoli ai minimi termini per infortuni e stanchezza dei soliti costretti a giocare sempre, alla Juventus serve una decisione arbitrale scandalosa che nega il rigore del possibile pareggio. L’errore di Juan Jesus da cui nasce il gol di Yildiz chiude una gara falsata”.
Presentatosi ai microfoni di ‘Sky Sport‘, ad Antonio Conte è stato inevitabilmente chiesto un giudizio sul contatto tra Bremer e Hojlund. “Non l’ho visto, però ho ricordato a Mariani che ci aveva già arbitrato contro il Verona che quando è stato richiamato al Var ha cambiato due volte la sua decisione – ha osservato l’allenatore del Napoli -. Queste sono situazioni di campo, ne stiamo parlando troppo spesso e non è una cosa buona. Speriamo soltanto che sia da parte di chi guarda che da parte di chi arbitra ci sia sempre onestà”.
Da questo punto di vista Conte ha suggerito di trovarsi quasi nella situazione di preferire i dubbi arbitrali precedenti all’epoca del Var. “Se c’è un errore, deve essere un errore umano. Prima capitava, ma a quel punto riuscivi a tollerarlo di più. Perché sapevi che a sbagliare era una persona. Quando invece hai il supporto del video, di un filmato, si fa più fatica. Speriamo quindi che l’onestà ci sia, e che questo sia un calcio pulito e senza situazioni particolari”, ha aggiunto il tecnico del Napoli con un’espressione particolarmente seria sul volto.
La ritrovata vena realizzativa di Jonathan David ha invece indotto lo studio di ‘DAZN’ a sottolineare come la Juventus non abbia più la necessità di reperire un centravanti di ruolo nel mercato di gennaio. Una ricostruzione, però, che Spalletti ha dimostrato di non condividere: “Mi interessa poco. David dentro l’area di rigore e a livello di finalizzazione è fortissimo. Ma è stato lui a strapparsi questo spazio, togliendolo agli avversari. Poi ci sono le punte, come Hojlund per il Napoli. E un giocatore così alla Juventus non ce l’abbiamo”.
Spalletti ha quindi spiegato che cosa intendesse: “Quando hai un giocatore come Hojlund, gli scaraventi addosso una palla e lui la rende giocabile. A quel punto la squadra deve fare 100 metri per ricomporsi nell’area di rigore. Quindi David ha segnato e va benissimo, ma serve anche l’uomo che prende palla addosso e fa a sportellate con il centrale avversario. Magari non mi serve necessariamente per fare gol, ma per fare quel lavoro sì. E voi a ‘DAZN’ ne avete uno in studio, fatelo parlare e sentite che cosa dice”, ha concluso il tecnico della Juventus riferendosi all’ex bianconero Alessandro Matri.