Addio a Carlo Cartacci, ha raccontato il calcio con competenza e signorilità

Articolo di Aldo Seghedoni

Farmacista molto conosciuto nella sua Como, era anche una figura familiare per il pubblico che seguiva le trasmissioni sportive in televisione.

È venuto a mancare giovedì, colpito da un malore improvviso, Carlo Cartacci, 57 anni. Farmacista molto conosciuto a Como, era anche una figura familiare per il pubblico che seguiva le trasmissioni sportive in televisione.

Parallelamente al lavoro in farmacia, Cartacci aveva saputo costruire nel tempo un ruolo ben riconoscibile nel mondo dell’informazione sportiva. Ospite e commentatore per emittenti come Sportitalia e Telelombardia, era stimato per il suo equilibrio, per uno stile sempre misurato e per la grande competenza con cui parlava di calcio. Di recente era stato ospite anche su Espansione Tv, nel programma “Il Barbiere”.

Carlo era inoltre procuratore e scrittore. Il suo ultimo lavoro è un volume fotografico dedicato agli stadi di Londra, frutto di quindici anni di viaggi nella capitale del football. Un racconto per immagini che attraversa il tempo, dagli impianti scomparsi che hanno segnato la storia del calcio ai nuovi stadi moderni e tecnologici, pronti a scriverne il futuro. Un percorso che tocca luoghi iconici come Wembley, Stamford Bridge ed Emirates Stadium, ma anche gioielli architettonici come Craven Cottage, Highbury e Selhurst Park, senza dimenticare i tanti stadi di periferia ricchi di fascino e memoria.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra colleghi, tifosi e amici. La redazione di Sportal.it, che aveva potuto apprezzarne le qualità umane e professionali e che aveva accolto con entusiasmo il racconto del suo splendido ultimo lavoro, si unisce al dolore di tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati