Perde la testa e aggredisce l’avversario, poi fa mea culpa

Articolo di Aldo Seghedoni

Andrea Barsanti ha colpito in pieno volto Matteo Paoli durante la sfida tra Basketball Lucca e Costone Siena.

Ha dell’incredibile quanto accaduto nei minuti finali della sfida valida per gara 1 delle semifinali playoff del campionato di B interregionale tra Basketball Lucca e Costone Siena: il capitano della squadra di casa Andrea Barsanti ha colpito in pieno volto Matteo Paoli.

Il gesto è costato tre giornate di squalifica a Barsanti che poi ha fatto mea culpa su Facebook: “Desidero scusarmi sinceramente per quanto accaduto al termine della partita di gara 1 di semifinale playoff. Nel clima di tensione che si era creato negli ultimi minuti di gara, ho compiuto un gesto impulsivo e sbagliato colpendo con un ceffone il giocatore avversario Matteo Paoli”.

“Si è trattato di un comportamento che riconosco come non giustificabile e contrario ai valori sportivi che dovrebbero sempre caratterizzare una competizione. Sono profondamente dispiaciuto per l’accaduto e tengo a precisare che non era mia intenzione arrecare nessun danno fisico al giocatore”.

“Mi assumo, perciò, pienamente la responsabilità del mio gesto e porgo le mie scuse a Matteo in primis, alla sua squadra e società, alla mia società e squadra, agli arbitri e a tutti coloro che erano presenti. Accetterò, come è giusto che sia ed in considerazione del mio errore, ogni sanzione che verrà adottata nei miei confronti e vorrei potermi scusare personalmente con Matteo per provare a fargli capire, guardandolo negli occhi, il mio sincero sentimento di dispiacere” si legge nel post.

Il club di Lucca ha diffuso una nota ufficiale: “Il Basketball Club Lucca, a seguito di quanto successo al termine dell’incontro e del comportamento di cui si è reso responsabile l’atleta Andrea Barsanti, desidera innanzitutto prendere fermamente le distanze dall’accaduto e condannare duramente l’inqualificabile gesto, per il quale saranno adottati adeguati provvedimenti disciplinari.

“Si tratta di un comportamento che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e che getta discredito sul BCL, società che ha sempre fatto della correttezza sportiva uno dei propri principi fondamentali. Vogliamo inoltre porgere le nostre scuse, in primo luogo all’atleta Paoli e alla società Costone Siena, con la quale esistono da sempre rapporti di stima reciproca e rispetto”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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