L'ex campione ha perso la vita al campetto delle Martin Luther King Jr. Towers su Lenox Avenue, New York.
Durante il torneo Kingdome organizzato al campetto delle Martin Luther King Jr. Towers su Lenox Avenue, New York, si è consumata un’immane tragedia: c’è stata una sparatoria e ha perso la vita l’ex campione dei Plymouth Raiders Kinu Rochford.
“Ogni volta che scendeva in campo, l’accoglienza che riceveva dai nostri tifosi era forse più grande di quella di qualsiasi altro giocatore. È una tragedia che qualcuno così vicino a noi abbia vissuto tutto questo. Ha davvero lasciato il segno” ha detto Ross Mackenzie, presidente dei Raiders, al New York Post.
“Andava in giro con la sua salopette, dava il cinque a tutti… era un gigante di due metri, un personaggio straordinario. Non si meritava quello che gli è successo ed è straziante per tutti noi qui. Sono devastato, lo conoscevo benissimo personalmente, eravamo rimasti in contatto regolare e avevamo un legame stretto. Illuminava l’ambiente, era fantastico” ha concluso il presidente dei Raiders.
Anche il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha espresso le sue condoglianze: “Il mio cuore è vicino alla famiglia di Kinu Rochford. Questa violenza insensata deve finire. I newyorkesi meritano di vivere guardando e praticando sport, partecipando a eventi importanti per la comunità e godendosi gli spazi pubblici dove famiglie e bambini possono riunirsi senza il rischio di diventare vittime della violenza armata”.
Rochford è cresciuto tra le fila dell’Aris Leeuwarden, poi si è trasferito in Israele per vestire la canotta dell’Elitzur Yavne e nel 2015 è passato in Francia al Le Portel. Successivamente ha giocato in Inghilterra, Svizzera, Lituania, Islanda, Norvegia e Portogallo prima di chiudere la carriera da professionista in Kosovo.