Secondo "La Nuova Sardegna", per la panchina dei sardi si fa intanto un nuovo nome
La dolorosa retrocessione della Dinamo Sassari in serie A2 sta portando a disegnare scenari futuri poco prevedibili fino a pochi giorni fa. Per quanto riguarda la panchina è spuntato il nome di Luca Vitali, che nell’ultima stagione è stato assistente di Pierluigi Brotto alla Vanoli Cremona e che ha visto il proprio nome accostato all’Aquila Trento, che si separerà da Massimo Cancellieri al termine dei playoff.
Stando alla Nuova Sardegna, il club isolano avrebbe fatto domanda per il ripescaggio: il quadro dipende soprattutto dalle situazioni di altre società, tra cui Trieste. In questo contesto, se si liberassero posti in Serie A, la Legabasket potrebbe ricorrere ai ripescaggi per completare l’organico.
Sassari, pur retrocessa, sarebbe tra le candidate principali a beneficiare di uno di questi slot, in virtù della sua recente storia sportiva e della stabilità del club rispetto ad altre situazioni più incerte. Al momento, però, non esiste alcuna ufficialità: si tratta di scenari ancora in fase di valutazione, legati a decisioni societarie e federali che dovranno essere chiarite nelle prossime settimane.
Trieste dal canto suo tornerà in campo stasera per gara-5 dei quarti di finale playoff contro Brescia. La posta in palio è altissima: la vincente del confronto affronterà in semifinale l’Olimpia Milano, che ha già chiuso il proprio turno eliminando Reggio Emilia con un netto 3-0. Cotelli aveva anticipato la difficoltà di questa sfida già alla vigilia di Gara 4, dimostrando di non fidarsi del vantaggio nella serie: “Trieste è con le spalle al muro: sono certo che farà tutto il possibile per cercare di vincere davanti al suo pubblico, sempre caldo e passionale, per portare la serie a Gara 5”. Parole rivelatesi profetiche.
In casa Trieste, un’arma in più porta il nome di Jahmi’us Ramsey. La guardia americana classe 2001 si è laureata miglior marcatore della regular season con 540 punti totali, conquistando l’Antonello Riva Trophy – Climamio con una media di 19.3 punti a partita, percentuali solide da ogni zona del campo e ben 18 prestazioni sopra i 20 punti. Un terminale offensivo che, nei momenti decisivi di una gara-5, potrebbe fare la differenza e che Brescia dovrà necessariamente tenere sotto controllo se vorrà chiudere la serie davanti al proprio pubblico.