Bianchini preoccupatissimo per Trieste: “Sarebbe terribile e non sarebbe il primo torto”

Articolo di Martino Davidi

"Purtroppo non penso che Matiasic tornerà sui suoi passi, spero solo che Trieste possa avere ancora una squadra in A oppure in A2" ha detto il 'Vate'

Nel corso di un’intervista concessa al ‘Messaggero’ Valerio Bianchini ha anche commentato le indiscrezioni in merito al futuro del basket a Trieste nell’ottica di una cessione del titolo sportivo a Roma.

“Sarebbe terribile – ha detto il ‘Vate’ – il basket moderno affonda le sue radici molto tempo addietro, quando ai tempi dell’esodo Bogoncelli portò da Trieste Cesare Rubini e contribuì a fare grande Milano, col marchio Borletti prima e Simmenthal poi. Senza contare che i triestini subirono un torto anche all’epoca Stefanel”.

“Parliamo di una piazza storica, che ha passione e quasi 5.000 abbonati. Purtroppo non penso che Matiasic tornerà sui suoi passi, spero solo che Trieste possa avere ancora una squadra in A oppure in A2”.

Bianchini è uno degli allenatori più vincenti della pallacanestro italiana, celebre per essere stato il primo a vincere tre scudetti con tre squadre diverse (Cantù 1981, Roma 1983, Pesaro 1988). Nel suo prestigioso palmarès figurano anche 2 Coppe dei Campioni, una vinta con i brianzoli e una con i capitolini, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Intercontinentale e 1 Coppa Italia.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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