Amir Golzadeh dimesso dopo la grande paura

Articolo di Aldo Seghedoni

L’atleta della Yuasa Battery Grottazzolina, contro il Vero Volley Monza, aveva battuto la testa ed era stato trasportato in ospedale.

La grande paura, per fortuna, è passata. A seguito di accurati accertamenti clinici, Amir Golzadeh è stato dimesso dal Pronto Soccorso di Fermo. Lo ha reso noto il club marchigiano in una nota pubblicata sul proprio sito. “L’atleta della Yuasa Battery Grottazzolina, infortunatosi nel corso dell’incontro di Superlega disputato al PalaSavelli contro il Vero Volley Monza, è rimasto coinvolto in uno scontro di gioco fortuito con un compagno di squadra durante un’azione a inizio secondo set, battendo la testa” vi legge.

“Il giocatore non ha mai perso conoscenza. Gli immediati esami diagnostici effettuati dall’équipe medica del Pronto Soccorso di Fermo non hanno evidenziato alcuna anomalia e, in serata, l’opposto iraniano è stato dimesso, facendo tirare un sospiro di sollievo a squadra, società e tifosi”.

“La Yuasa Battery Grottazzolina desidera ringraziare lo staff medico del club, il personale sanitario del Pronto Soccorso di Fermo e i militi della Croce Azzurra di Porto San Giorgio per la professionalità, la tempestività e l’attenzione dimostrate” conclude il club marchigiano.

Al PalaSavelli di Porto San Giorgio, i brianzoli hanno fatto bottino pieno (0-3: 20-25; 18-25; 19-25) al termine di un match importante contro una squadra determinata a giocarsi le residue chance di permanenza nella massima serie. Per la Vero Volley una prova di maturità che le permette di consolidare le proprie ambizioni di accesso ai Play-Off del campionato di SuperLega.

“È andato tutto bene dall’inizio, abbiamo gestito la partita alla perfezione, e sono prestazioni che non capitano spesso. Sono molto soddisfatto dei ragazzi. Purtroppo Grottazzolina non era al 100%, e l’incidente di Golzadeh sicuramente li ha scossi. In chiave play-off sono tre punti pesanti” ha detto a fine gara il loro capitano Thomas Beretta.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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