La sciatrice ticinese, vittima della rottura dei legamenti a Copper Mountain, ha parlato chiaro sulla possibilità di ritirarsi.
La brutta caduta a Copper Mountain le impedirà di proseguire la stagione e di prendere parte ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, ma Lara Gut-Behrami ha voluto precisare, in prima persona, di non voler chiudere il discorso agonismo. Intervistata da RSI, la campionessa ticinese, in questo senso, ha voluto mettere i puntini sulle i. “Lo sport è così, ero contenta di tornare a competere quest’inverno ma è successo quel che successo – ha detto -. Se mi ritirero? A me sciare piace, lo farò per sempre: quando riuscirò di nuovo ad affrontare una curva e capirò se il dolore è completamente sparito, allora prenderò la mia decisione”. A seconda di come andrà la riabilitazione capirò se riuscirò a tornare, se ne parlerà l’anno prossimo”.
Gut-Behrami ha parlato anche dei momenti successivi all’infortunio e della diagnosi ufficiale: “Mi avevano già diagnosticato la rottura dei legamenti in America, ma ho preferito comunque tornare in Svizzera per un’ulteriore conferma. Anche perché lo scorso anno è successo che mi avevano parlato di rottura di crociato dopo una caduta, quando invece ulteriori analisi avevano detto il contrario. Ho sperato fosse così anche stavolta ma purtroppo è andata diversamente”. A Copper Mountain, la sciatrice svizzera ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale, nonché una lesione meniscale nel ginocchio sinistro.
Lara Gut-Behrami dovrà dunque sottoporsi a un intervento chirurgico e, per forza di cose, sarà costretta a chiudere anzitempo la sua stagione agonistica: automatica la rinuncia anche ai Giochi di Milano-Cortina, un appuntamento al quale teneva in modo particolare, per arricchire ulteriormente il suo palmarès olimpico che comprende tre medaglie, una d’oro, in supergigante a Pechino 2022, e due di bronzo, in discesa libera a Sochi 2014 e in slalom gigante ancora a Pechino, quattro anni fa. La ticinese, in carriera, vanta poi nove medaglie ai Mondiali (due ori, quattro argenti e tre bronzi) oltre a due edizioni della Coppa del Mondo generale, nel 2016 e nel 2024.