Federica Brignone, dopo un sesto posto da favola a 292 giorni dal grave infortunio, ha parlato del suo quasi miracoloso recupero
Federica Brignone, dopo un sesto posto da favola a 292 giorni dal grave infortunio che aveva messo in dubbio anche la partecipazione alle Olimpiadi, ha parlato del suo quasi miracoloso recupero: “Sono stati nove mesi difficili, tostissimi e sono proprio orgogliosa. Tutti quelli che mi sono stati felici sanno cosa è stato arrivare fino a qua. E’ stato tutto nuovo per me oggi a livello di emozioni: in genere quando ti presenti ad una gara sai dove sei e quali sono i tuoi obiettivi, anche a livello di performance. Invece oggi è stato tutto nuovo, un test: anche tenere la tensione per tante ore, con le attenzioni. Sono proprio contenta di aver gareggiato oggi, avessi aspettato i Giochi sarebbe stato forse troppo”.
Nella prima manche, Brignone ha ammesso di non essersi sentita ancora completamente libera, ma se lo aspettava: “Magari faccio tre curve bene e poi mi blocco un po’, ma è quella fiducia che si crea con l’allenamento, serve proprio a quello. Mancano passaggi, manca condizione: questa pista è tosta, per me è stato un ottimo test, anche per la mia testa”. Già deciso come proseguirà il 2026: “Andrò a Cortina d’Ampezzo per migliorare in velocità e capire come sto. Il programma verrà deciso giorno per giorno”.
La valdostana ha anche ipotizzato la partecipazione a un’altra gara prima di quelle delle Olimpiadi che si svolgeranno a partire dal 6 febbraio proprio sulle nevi di Cortina: “Se mi sentirò a mio agio sui salti e nei passaggi sui dossi con gli sci lunghi, valuteremo anche Crans-Montana, che è un’altra pista molto esigente. Devo ritrovare i passaggi giusti e la fiducia nel tenere giù il piede nei momenti difficili: da qui ai Giochi la strada sarà quella che mi permetterà di fare più passi avanti per tornare veloce”.
Il bilancio del rientro, comunque, è già decisamente positivo: “È una sorta di ripartenza e sto già pensando a come andare più forte. Oggi sono molto contenta: è stato un modo per rompere il ghiaccio, ma non mi accontento”.
“Con tutta l’adrenalina e l’emozione, il dolore è stato persino meno del solito. Sono quasi riuscita a partire bene dal cancelletto, cosa che di solito mi fa molto male. Nel pomeriggio faremo il bilancio definitivo, ma la neve era bella e quindi direi che è andata bene”, ha concluso.