La campionessa azzurra ha rimesso gli sci ai piedi, ma è chiarissima sul percorso ancora da fare per esserci ai Giochi olimpici invernali.
Prosegue il conto alla rovescia verso i Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 con la grande incognita legata alle condizioni di Federica Brignone. La campionessa valdostana, vittima di un grave infortunio in coda alla stagione 2024-2025, sta facendo di tutto per essere presente al grande appuntamento sulle nevi italiane, benché la sua presenza, a poco più di due mesi dall’inizio ufficiale della rassegna a cinque cerchi, sia ancora fortemente in bilico. La stessa Brignone, ai microfoni di Sky Sport, si è espressa con grande schiettezza, senza troppi giri di parole, sulla possibilità di esserci a febbraio.
“Devo vivere alla giornata, non è facile – ha detto la detentrice della Coppa del Mondo generale di sci alpino -. Quest’inverno guardo le montagne con la neve e mi fastrano non poter essere lì a competere. Non riesco a fare programmi che vadano oltre la settimana, anche per questo motivo non posso esprimermi sulle possibilità di essere presente a Milano-Cortina, semplicemente perché non ne ho davvero idea”. In ogni caso, c’è soddisfazione per aver rimesso ai piedi gli sci negli ultimi giorni, seppur brevemente e senza effettuare più di qualche metro: “Sto finalmente facendo un po’ di preparazione atletica, ho provato a rimettere gli sci per vedere la reazione del ginocchio, ma ho fatto semplicemente un giro turistico”.
Proprio dopo la breve sessione con gli sci ai piedi, la stessa Brignone aveva parlato ai canali ufficiali della Fisi, esprimendo la sua soddisfazione per le buone sensazioni provate. La campionessa azzurra ha preannunciato di voler tornare nuovamente sulla neve nei prossimi giorni, per verificare ulteriormente l’impatto sulla neve dopo le settimane di lavoro in palestra. L’obiettivo resta quello di disputare i Giochi olimpici invernali di casa, che avranno inizio il prossimo 6 febbraio. Le gare di sci alpino, come previsto dal calendario, inizieranno il giorno dopo la cerimonia d’apertura, cioè il 7 febbraio, e andranno a concludersi il 18.