Tragedia nel rugby, è morto in albergo Hyron Andrews: aveva 31 anni

Articolo di Martino Davidi

Sotto choc i compagni di squadra dei Lions: il giocatore ha accusato un malore mentre faceva la doccia

Terribile tragedia nel mondo del rugby: è morto improvvisamente a soli 31 anni d’età Hyron Andrews, seconda linea dei Lions, franchigia sudafricana che avrebbe dovuto esordire in Champions Cup in serata contro La Rochelle.

Il terribile dramma è avvenuto nell’albergo dove la squadra sudafricana soggiornava a La Rochelle, in Francia: Andrews è stato trovato morto nella sua camera da letto, colpito da un malore mentre si stava facendo la doccia.

Hyron Andrews, che in carriera aveva militato anche nei KZN Sharks in Sudafrica e nei Sale Sharks in Inghilterra, lascia la moglie Maighlin. Ad annunciare la sua scomparsa è stata la federazione sudafricana, che ha confermato i rumors che circolavano da ore sui media del Paese.

“È una notizia terribile e sconvolgente – è la nota del presidente Mark Alexander- il nostro pensiero va alla famiglia di Hyron e a tutta la comunità rugbistica dei Lions. Non ci sono parole adeguate per esprimere il nostro shock e la profondità della solidarietà che proviamo per sua moglie Maighlin, per la sua famiglia allargata, per gli amici, i compagni di squadra e tutte le persone a lui care in questo momento di immenso dolore. Hyron era un membro rispettato della comunità rugbistica, e il suo contributo al gioco e l’impatto che ha avuto su chi gli stava intorno saranno ricordati con grande affetto”.

“La sua scomparsa prematura è una perdita devastante e condividiamo il dolore di tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene. I pensieri e le preghiere dell’intera famiglia del rugby sudafricano sono con Maighlin e con tutte le persone che piangono la sua scomparsa. Possano trovare forza, conforto e pace nei ricordi condivisi con lui e nel sostegno di chi è loro vicino”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT


Articoli correlati