Il c.t. della Nazionale maschile di rugby ha parlato con la stampa ad Edimburgo dove è stata presentata la 27esima edizione del torneo
Il Sei Nazioni maschile 2026 ha alzato il velo della sua ventisettesima edizione presso il Castello di Edimburgo dove commissari tecnici e capitani si sono riuniti, accompagnati dal lamento delle cornamuse, per il lancio mondiale del più antico e prestigioso torneo di rugby al mondo. Per l’Italia, il c.t. Gonzalo Quesada e Michele Lamaro, alla quinta stagione da capitano degli Azzurri che debutteranno il 7 febbraio all’Olimpico di Roma proprio contro la Scozia, in una delle grandi classiche del Sei Nazioni.
Dopo gli scatti all’alba nella cornice di una delle fortezze più antiche della Gran Bretagna, insieme ai colleghi delle altre cinque Nazionali guidati dal campione olimpico e capitano della Francia campione in carica Antoine Dupont, Quesada e Lamaro hanno rilasciato alcune dichiarazioni ai media presenti. “Il nostro obiettivo per questo torneo che sta per iniziare è quello di continuare ad aumentare la consistenza delle nostre prestazioni – ha detto il commissario tecnico dell’Italrugby -, mantenendo invariata nel corso delle cinque partite la nostra capacità di essere competitivi”.
“Arriviamo da un buon novembre, con le vittorie su Australia e Cile e due prestazioni di qualità contro i Wallabies e gli Springboks – ha aggiunto l’allenatore della Nazionale maschile di rugby -. Abbiamo tre obiettivi, e nessuno di loro è negoziabile, per misurare la qualità delle nostre prestazioni: una conquista molto solida in difesa per mettere sotto pressione e in attacco per lanciare il nostro gioco, una difesa che esprima il cuore, la passione e lo spirito del rugby italiano ogni volta che non abbiamo il possesso, un attacco e gioco offensivo eccitante, che testimoni il percorso di crescita di questa squadra”.
Il tecnico argentino e il capitano Michele Lamaro hanno fatto rientro a Verona in serata per aggregarsi alla squadra nazionale: da martedì, saranno al lavoro con il resto del gruppo per iniziare la preparazione alla sfida inaugurale contro gli highlanders di Gregor Townsend.
Nell’edizione 2025 del Torneo, l’Italia ha concluso in quinta posizione, vincendo una partita (22-15 in casa contro il Galles) e perdendo le altre quattro: 31-19 in Scozia, 73-24 a Roma contro la Francia, 47-24 a Twickenham contro l’Inghilterra e 22-17 in casa contro l’Irlanda, gara in cui gli Azzurri hanno messo alle strette la nazionale vincitrice dell’edizione precedente.