Vasca corta, l’Italia parte forte

Nuoto, europei

Due argenti, sei pass per le finali e tre primati personali nel racconto azzurro della prima giornata dei 22esimi campionati europei di nuoto in vasca corta in svolgimento nel bellissimo Aquatics Complex di Otopeni, in Romania, fino al 10 dicembre. L'Italnuoto parte alla grande con protagonsti giovani e meno, una velocità che apre scenari interessanti per il futuro e un pomeriggio di mercoledì 6 dicembre che si preannuncia interessante. 

La velocità azzurra è più viva che mai. Sul finire di giornata le staffette 4×50 stile libero regalano due argenti dal peso specifico notevole. La prima medaglia di Otopeni porta la firma di quattro splendide protagoniste che nuotano in 1'36"92. Silvia Di Pietro apre in 24"39; Costanza Cocconcelli (24"21) e Chiara Tarantino (24"20) mantengono la quinta posizione a ridosso del podio; poi chiusura antologica, da libellula, di Sara Curtis (24"12) che scavalca in un solo colpo Olanda (1'37"98), Danimarca (1'37"38) e Gran Bretagna (1'37"19). Oro alla Svezia in 1'35"60.

"E' una medaglia che ci voleva e che mi risolleva dopo la prova individuale (eliminata in semifinale, ndr) – afferma Di Pietro, tesserata per Carabinieri e CC Aniene – Siamo state tutte bravissime a rimanere sempre con le migliori". Prosegue Cocconcelli (Fiamme Gialle/NC Azzurra 91): "Direi che meglio di così non poteva iniziare. Sara ha compiuto un capolavoro". Le fa eco Tarantino (Fiamme Gialle/In Sport Rane Rosse): "Sono soddisfatta della mia frazione lanciata. La Svezia non era avvicinabile. Dedico questa medaglia a tutta la mia famiglia". Conclusione di Sara Curtis (CS Roero): "Sono felicissima per tutte le ragazze. In nazionale c'è una bellissima atmosfera: questo è un grande gruppo". Poi la 17enne piemontese riavvolge leggermente il nastro e ripensa alla semifinale individuale: "Ho raggiunto la finale ed è un grandissimo obiettivo. Sono molto gasata e non mi precludo mai nulla".

Cinque minuti più tardi le ragazze sono imitate dai quattro sprinter azzurri. Leonardo Deplano (21"05) col personale, Lorenzo Zazzeri (20"50) sul filo del cambio, Thomas Ceccon (20"98) e Alessandro Miressi (20"61) tirato a lucido chiudono in 1'23"14, preceduti solamente dalla Gran Bretagna in 1'22"52; bronzo un po' a sorpresa alla Grecia in 1'23"27. "Sto limando qualcosa sulla nuotata e rispetto al Città di Firenze e agli Assoluti si vedono dei miglioramenti – spiega Deplano, tesserato per Carabinieri e CC Aniene, che abbassa il personal best di 21"12 – Abbiamo rotto il ghiaccio ed è un ottimo argento". Meno soddisfatto ZazzArt (Esercito/RN Florentia): "Sinceramente pensavo di nuotare un po' meno. Sono anche partito molto bene. Alla fine non ci lamentiamo e siamo contenti anche per la staffetta femminile". Sorride Ceccon (Fiamme Oro/Leosport): "Niente d'eccezionale da parte mia. Come già annunciato alla vigilia – chiarisce il fuoriclasse di Schio – disputerò solo 100 e 200 misti e qualche staffetta. Sono un po' stanco". Ultime batture riservate ad Alessandro Miressi (Fiamme Oro/CN Torino): "Nuotiamo sempre per vincere, ma questa medaglia è pesante ed importante anche nel segno della continuità".

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