Matteo Cristoni protagonista in Portogallo: sesto posto, vince Friedrichsen

Articolo di Flavio Brambilla

Particolarmente convincente il suo rendimento nel fine settimana, con due giri consecutivi in 65 che gli hanno permesso di recuperare diverse posizioni.

È Matteo Cristoni il migliore degli italiani all’Open de Portugal 2026, torneo dell’HotelPlanner Tour disputato sul percorso del PGA Aroeira 1 di Lisbona. L’azzurro ha conquistato un ottimo sesto posto a pari merito, chiudendo a -19 con 265 colpi complessivi (67-68-65-65). Particolarmente convincente il suo rendimento nel fine settimana, con due giri consecutivi in 65 che gli hanno permesso di recuperare diverse posizioni. Un risultato prezioso anche per la classifica della Road to Mallorca.

Buona prova anche per Lorenzo Scalise, che ha terminato al 26° posto con uno score di -14 (71-65-67-67). Dopo un primo giro più complicato, l’italiano ha cambiato passo nelle giornate successive, completando il torneo con due solidi 67. Jacopo Vecchi Fossa ha invece chiuso 38° a -12 (69-67-70-66), facendo registrare proprio nell’ultimo round il suo miglior punteggio della settimana. Niente da fare per Aron Zemmer, eliminato al taglio.

Il successo finale è andato al danese Sebastian Friedrichsen, che ha conquistato il primo titolo della carriera sull’HotelPlanner Tour. Il 23enne ha terminato con un eccellente -28 e 256 colpi (64-66-64-62), completando la rimonta nell’ultima giornata grazie a un 62. Alle sue spalle lo scozzese Marc Warren, secondo a -25, mentre Julien Sale ha ottenuto il terzo posto a -24 dopo uno straordinario 61 domenicale. Matthew Southgate e MJ Daffue hanno condiviso la quarta posizione a -22.

La 64esima edizione dell’Open de Portugal, la prima disputata sul PGA Aroeira 1 dopo gli anni al Royal Óbidos, metteva in palio 300.000 euro e rappresentava l’ultima tappa europea della stagione nel cammino verso il Grand Final di Maiorca.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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