Trofeo dello Scalatore 2026, trionfa Alessandro Patrono del Team Calcagni

Articolo di Martino Davidi

"I valori che ho trovato nel Team Calcagni "Mai Arrendersi", ed in particolare nel Colonnello Calcagni, mi hanno spinto a dare molto di più" racconta felice.

Una vittoria che va ben oltre il semplice risultato sportivo, assumendo il significato di una vera consacrazione, sia personale che umana. Nella prima prova del Trofeo dello Scalatore 2026, Alessandro Patrono, atleta del Team Calcagni “Mai Arrendersi”, ha conquistato il primo posto assoluto, imponendosi con determinazione, grande forza mentale e spirito di sacrificio. Un successo che racconta molto più di una gara.

Per Alessandro, infatti, si tratta di un momento di svolta: dopo anni di ciclismo agonistico senza mai riuscire a salire sul gradino più alto del podio, sono arrivate due vittorie assolute in pochissimo tempo, proprio da quando ha deciso di unirsi al Team Calcagni.

“In tanti anni di ciclismo non avevo mai vinto una gara – dice Alessandro -. Ora invece sto vivendo qualcosa di straordinario. Il sostegno morale, l’ispirazione ed i valori che ho trovato nel Team Calcagni “Mai Arrendersi”, ed in particolare nel Colonnello Calcagni, mi hanno spinto a dare molto di più. Ho trovato quella determinazione e quegli ingredienti che forse prima mi mancavano”.

Parole che descrivono un percorso fatto di crescita personale, maggiore consapevolezza e rinnovata energia. Alla base di questo successo non c’è soltanto la performance sportiva, ma anche un lavoro profondo sull’uomo, oltre che sull’atleta. Il Team Calcagni “Mai Arrendersi” si conferma non solo come una realtà sportiva, ma come una vera comunità costruita su valori forti: resilienza, sacrificio, senso di appartenenza e supporto reciproco. Un contesto che ha aiutato Alessandro a ritrovare fiducia, motivazione e quella spinta interiore fondamentale per compiere un vero salto di qualità.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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