Beppe Conti era convinto che Fabio Aru fosse il nuovo Vincenzo Nibali

Le parole di Beppe Conti

Beppe Conti, ospite di Bike2U, ha fatto il punto sul ciclismo italiano, partendo da Filippo Ganna: "Penso che sia uno da Sanremo e da Roubaix. Lui punta alla maglia gialla del Tour nella prima cronometro e se esce bene dal Tour allora ha in mente di preparare il record dell’ora. Sarebbe bello che scegliesse una pista adatta, con tanto pubblico, probabilmente in Inghilterra visto lo sponsor della sua squadra. Filippo è un talento straordinario, lui non deve correre la Sanremo per Pidcock. Lui deve correre da leader assoluto”.

"Quello che ha fatto Colbrelli alla Roubaix chiede una conferma, anche se in aprile sarà molto più dura che in ottobre. Non è obbligato a vincerla, ma almeno essere li a combattere fino alla fine. Dopo la stagione che ha fatto è durissima ripetersi, ma ho saputo che ha lavorato benissimo questo inverno e, dunque, sono convintissimo che possa fare molto bene”.

Chiosa su Fabio Aru: "E’ incredibile la sua parabola. Io sono convinto che se nel 2015 al Giro avessero puntato tutto su Aru e non su Landa, probabilmente Fabio avrebbe potuto battere anche Contador. Ero convinto fosse il nuovo Nibali e cosa è successo è davvero inspiegabile. Forse ha forzato troppo il suo motore in passato e la sua magrezza mi ha inquietato. Ha esagerato troppo con il lavoro, con le fatiche e alla fine si è bruciato. Io ci credevo tantissimo ed ora all’Italia manca tantissimo un corridore per le corse a tappe".

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