Gli Europei azzurri di atletica cominciano nel peggiore dei modi.
Gli Europei azzurri di atletica cominciano nel peggiore dei modi. Mattia Furlani, uno degli uomini più attesi della spedizione italiana, è costretto a interrompere subito la sua avventura nel salto in lungo. Il campione del mondo reatino si infortuna durante la qualificazione all’Alexander Stadium e lascia l’impianto in carrozzina. Sono le 11.50 locali, le 12.50 in Italia, quando Furlani entra in pedana come ultimo atleta del gruppo B. Per accedere direttamente alla finale di martedì sera servirebbe un salto da 8.15, ma il pass dovrebbe essere alla portata con una misura decisamente inferiore. Il 21enne delle Fiamme Oro, però, arrivava all’appuntamento con molte incognite.
Dal 23 maggio, quando a Xiamen, in Cina, aveva riportato una lesione al quadricipite femorale destro, Furlani aveva gareggiato soltanto una volta, il 10 luglio a Montecarlo, chiudendo ottavo con 8.01. Una prestazione lontana dai suoi abituali standard. Anche alla vigilia degli Europei aveva ammesso di non avere molte certezze proprio per la mancanza di gare nelle gambe. La rincorsa parte come sempre, veloce e caratterizzata dalle ginocchia molto alte. Lo stacco è buono, con appena 4,5 centimetri di margine dall’asse di battuta. Poi, durante la fase di volo, qualcosa si spezza.
Furlani si chiude su se stesso e atterra in maniera scomposta nella sabbia. Si rialza con difficoltà e porta immediatamente una mano sulla coscia destra, proprio quella già interessata dall’infortunio. Con un gesto delle braccia fa capire subito che non può proseguire. La misura del salto è di 7.73, comunque insufficiente per la qualificazione. Ma il risultato passa immediatamente in secondo piano. Furlani sembra dire di non poter continuare e, dopo una decina di minuti, lascia la pedana con una maglietta sopra la canottiera da gara. Due addetti lo accompagnano fuori dallo stadio sulla carrozzina.
Il volto è scuro, la mano resta sotto la gamba quasi a proteggerla. Al suo fianco ci sono mamma e coach Khaty e Antonella Ferrario, medico della Nazionale. Saranno gli accertamenti a stabilire l’entità del problema, ma il timore è che la stagione 2026 di Furlani possa essersi conclusa nel modo più amaro possibile. Con l’eventuale stop arriverebbe anche l’interruzione di una striscia impressionante: sette medaglie consecutive conquistate nelle grandi rassegne internazionali. A soli 21 anni, però, il talento del reatino resta fuori discussione e ci saranno sicuramente altre occasioni per tornare a vincere.