Startup e ricerca, ‘Sette Idee per cambiare l’Italia’ alza il sipario sulla seconda edizione

Articolo di Francesco Lucivero

L'iniziativa, promossa da 'L'Espresso', mette a disposizione 280mila euro di credito pubblicitario da dividere fra sette progetti selezionati.

Da oggi, 7 maggio 2026, è aperto il bando della seconda edizione di ‘Sette Idee per cambiare l’Italia’, iniziativa promossa da ‘L’Espresso’ rivolta a startup e imprese nelle primissime fasi di sviluppo. Il contesto in cui l’iniziativa si inserisce è quello di un ecosistema in crescita: secondo i dati Cribis/CRIF aggiornati a gennaio 2026, in Italia sono registrate 11.090 startup innovative, realtà che nei primi cinque anni di attività mostrano un incremento occupazionale del 229%, più del doppio rispetto alle nuove imprese non innovative (+113%, fonte ISTAT).

L’iniziativa mette a disposizione 280mila euro di credito pubblicitario da suddividere tra sette progetti selezionati. Le candidature sono aperte sul sito setteidee.com fino alle 23.59 dell’8 luglio 2026. “Spesso non restano risorse per comunicare, e quindi valorizzare, quella stessa idea. La nostra iniziativa vuole contribuire al tessuto imprenditoriale del Paese, sostenendo le nuove leve dell’imprenditoria” ha spiegato il direttore de ‘L’Espresso’, Emilio Carelli.

L’edizione 2026 è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e coinvolge diversi partner del settore. Sono in calendario, inoltre, diversi appuntamenti pubblici, tra cui la Pitch Competition del 16 e 17 settembre allo STEP FuturAbility District di Milano e la Final Award del 9 dicembre nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Le candidature possono essere presentate in sette ambiti tematici: Design, Living & Hospitality; Future Mobility & Transport Systems; Energy, Infrastructure & Critical Assets; Tourism & Food/Wine Supply Chains; AI, Industry 5.0 & Space Economy; Finance, Fintech & Insurtech; Education, Health, Wellbeing & Longevity. I progetti saranno valutati da giurie indipendenti secondo cinque criteri: impatto sociale e ambientale (30%), innovazione del modello (25%), solidità del business model (20%), competenze del team (15%), scalabilità (10%).

La seconda edizione si apre anche al mondo accademico: oltre a startup e imprese innovative, possono partecipare team di ricercatori, docenti, dottorandi e assegnisti di università, politecnici ed enti pubblici di ricerca. Tra le istituzioni coinvolte figura anche l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, che sottolinea l’importanza del collegamento tra ricerca e sistema produttivo.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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