Jacques Moretti esce dal carcere, indignazione in Italia

Articolo di Aldo Seghedoni

"Un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie" dice la premier Giorgia Meloni. Amareggiati i familiari degli scomparsi.

Jacques Moretti è uscito dal carcere. Il locale Le Constellations di Crans-Montana è stato teatro, nella notte di Capodanno, di un incendio devastante che ha causato 40 vittime e oltre cento feriti.

La scarcerazione è stata possibile dopo il pagamento di una cauzione pari a 215 mila franchi, versati da un suo amico che vuole mantenere l’anonimato, ma Moretti resta comunque sottoposto a una serie di misure restrittive, tra cui l’obbligo di firma e la consegna dei documenti di identità.

I magistrati, spiega il Fatto Quotidiano, hanno escluso la necessità di applicare il braccialetto elettronico, misura richiesta invece dalla Procura generale del Vallese. All’indagato è stato imposto il divieto di espatrio, l’obbligo di depositare tutti i documenti personali e di soggiorno presso gli uffici del pubblico ministero, oltre alla presentazione quotidiana presso un comando di polizia.

La decisione ha provocato una reazione durissima da parte dell’Italia. “Sono indignata, la considero un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie” dice la premier Giorgia Meloni annunciando che il governo “chiederà conto alle autorità svizzere”.

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che definisce il provvedimento “un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano”.

Profonda amarezza emerge anche dalle reazioni dei familiari delle vittime e dei feriti italiani. “Siamo sconcertati, è una vergogna per i nostri figli” dicono i genitori di Riccardo Minghetti, uno dei giovani deceduti nell’incendio.
“Una scarcerazione – aggiunge l’avvocato Alessandro Vaccato che assiste la famiglia di un’altra vittima, Emanuele Galeppini – che ci lascia interdetti, francamente bisognerà intervenire perché non è possibile che vada così”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT


Articoli correlati