Golf Cup 2026 di Ake Group: vini di Faravelli da applausi

Articolo di Aldo Seghedoni

Grande apprezzamento è stato riservato al progetto di rilancio promosso da Faravelli, ma soprattutto alle etichette di Cantine Vitea.

L’Oltrepò Pavese rappresenta una delle destinazioni più affascinanti per chi desidera coniugare natura, cultura ed eccellenze enogastronomiche. Il turismo in questa parte di Lombardia trova infatti il suo punto di forza nelle tradizioni vitivinicole, nella ricchezza gastronomica e in un patrimonio ambientale e storico di grande valore. Le sue colline attirano ogni anno appassionati di vino, cultori della storia e sportivi alla ricerca di percorsi immersi nella natura.

Unico territorio lombardo situato a sud del fiume Po, l’Oltrepò si estende tra Emilia-Romagna e Piemonte, offrendo una straordinaria varietà di paesaggi che spaziano dalla pianura alle colline vitate, fino alle montagne dell’Appennino. I vigneti che caratterizzano il territorio lasciano gradualmente spazio a boschi di querce, castagni e faggi lungo le pendici che conducono alle cime dei monti Chiappo, Lesima e Penice. Nelle giornate più limpide, da alcuni punti panoramici è persino possibile scorgere il Mar Ligure. Non a caso, la conformazione geografica dell’Oltrepò ricorda quella di un grande grappolo d’uva proteso verso l’Appennino.

Alla varietà del paesaggio si accompagna una storia particolarmente articolata. Nel corso dei secoli il territorio è stato teatro dell’avvicendarsi di signorie feudali, poteri religiosi e grandi famiglie nobiliari. Dai Malaspina a San Colombano di Bobbio, passando per Visconti, Sforza, Beccaria e Dal Verme, numerose realtà hanno contribuito a modellarne l’identità. Le vicende storiche, unite ai frequenti passaggi di eserciti e alle influenze provenienti da aree diverse, hanno dato vita a una ricca contaminazione culturale e linguistica che ancora oggi caratterizza le varie zone dell’Oltrepò.

Proprio da questo territorio trae ispirazione Antonio Faravelli, viticoltore e golfista di Montù Beccaria, titolare delle Cantine Vitea e ideatore del progetto “Golf and Wine 1895”. L’imprenditore è stato protagonista, in esclusiva, della Golf Cup 2026 organizzata da Ake Group presso il prestigioso Golf Club Villa Paradiso, dove ha presentato sia i suoi vini sia il progetto dedicato alla valorizzazione del connubio tra golf, territorio e cultura enologica.

Anche in questa occasione il riscontro del pubblico è stato estremamente positivo. Grande apprezzamento è stato riservato al progetto di rilancio promosso da Faravelli, ma soprattutto alle etichette di Cantine Vitea, che hanno conquistato i partecipanti confermando la qualità e l’eccellenza di una produzione profondamente legata alle tradizioni e all’identità dell’Oltrepò Pavese.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT


Articoli correlati