Golf Around Challenge a Camuzzago, Faravelli incanta con vini e… Puccini

Articolo di Flavio Brambilla

Per tutti la possibilità di brindare con i vini di Cantine Vitea, uno degli sponsor della manifestazione: il titolare dell’azienda di Montù Beccaria ha raccontato un'interessante storia.

Il Golf Club Camuzzago ha ospitato una nuova tappa del Golf Around Challenge, competizione disputata con formula individuale Stableford. La gara si è sviluppata sulla distanza delle nove buche, con i partecipanti suddivisi in tre categorie. Una formula pensata per mettere a confronto giocatori di diverso livello e rendere la competizione aperta fino alle ultime buche.

Diversi i riconoscimenti previsti al termine della giornata. Il regolamento stabiliva infatti premi per il primo Lordo, oltre al primo e secondo Netto di ciascuna categoria. Spazio anche ai premi speciali riservati alla prima Lady e al primo Gentleman. Per tutti la possibilità di brindare con i vini di Cantine Vitea, uno degli sponsor della manifestazione alla quale era presente anche il titolare dell’azienda di Montù Beccaria, il grande appassionato di golf Antonio Faravelli.

“I nostri vini nascono nel cuore dell’Oltrepò Pavese, da una tradizione familiare che risale al 1895 – ha raccontato con orgoglio -. La famiglia Faravelli è arrivata oggi alla quinta generazione e segue internamente l’intero ciclo produttivo, dalla gestione dei vigneti alla vinificazione, fino all’imbottigliamento. I vigneti di proprietà si trovano tra circa 230 e 275 metri di altitudine, su terreni prevalentemente argillosi e calcarei, e vengono condotti secondo i criteri della lotta integrata. La produzione è piuttosto varia e comprende rossi, bianchi, vini dolci e bollicine, con una forte presenza dei vitigni tradizionali dell’Oltrepò”.

“C’è anche una storia che mi rende particolarmente orgoglioso, perché incrocia quella della mia famiglia con una figura straordinaria come Giacomo Puccini – ha aggiunto -. A testimoniare quel legame c’è una lettera originale del Maestro, datata 8 gennaio 1908 e indirizzata al barone Giuseppe Weil Weiss, che frequentava lo stesso ambiente di amicizie e battute di caccia del mio bisnonno. Erano occasioni di incontro e convivialità nelle quali il vino aveva naturalmente un posto importante. E sapere che Puccini apprezzava proprio i vini della nostra terra, dalla Bonarda ottenuta dalla Croatina ai bianchi frizzanti, in particolare il Pinot della Valle Versa, per me ha un significato speciale. È un pezzo della nostra storia familiare, ma anche della storia dell’Oltrepò, che sono fiero di poter raccontare e continuare attraverso il nostro lavoro”.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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