Mercato estivo 2026: quanti colpi last minute sono davvero andati a segno nell’ultimo giorno di mercato?
Il calciomercato estivo 2026 è ufficialmente chiuso: la sessione si è conclusa il 1° settembre alle ore 20, con la Lega Serie A che ha smesso di accettare il deposito dei contratti esattamente allo scadere del tempo. Nelle ore precedenti il gong finale si sono susseguite trattative lampo, colpi last minute ufficializzati proprio a ridosso della deadline e altre operazioni che, nonostante le indiscrezioni delle settimane precedenti, non sono mai arrivate a conclusione. Ora che la sessione è alle spalle, si può fare un primo bilancio su quanti degli affari annunciati all’ultimo respiro sono davvero andati a segno e quali invece sono saltati.
Il Milan e le altre big di Serie A: le cessioni chiuse (e quelle sfumate) in zona Cesarini
Il Milan, per fare un esempio, nei giorni finali del mercato aveva ancora sul tavolo tre cessioni per un valore complessivo superiore ai 50 milioni di euro, con la dirigenza rossonera al lavoro per completare le operazioni entro la deadline. Alla chiusura della sessione il quadro è però diverso da quello previsto: la cessione più pesante è stata quella di Rafael Leão, a cui si aggiunge il prestito di Santiago Giménez al Porto, ma due cessioni programmate sono saltate e in rosa è rimasto anche Fikayo Tomori, dopo che la trattativa con il Fulham non si è chiusa. In entrata sono arrivati cinque rinforzi, tra cui Gonçalo Ramos e Mario Gila, ma l’ultimo colpo annunciato nelle ore finali, quello per Tiago Gabriel dallo Sporting di Ruben Amorim, non si è materializzato.
Situazioni simili si sono ripetute in diverse altre squadre di Serie A: la Juventus ha chiuso in prestito per Nick Woltemade e Malick Sarr, arrivati rispettivamente da Newcastle e Tottenham, mentre è saltato il trasferimento di Nicolás Tagliafico proprio a causa del mancato passaggio di Juan Cabal all’Atalanta. Il Como ha depositato il contratto di Moise Kean, la Fiorentina ha completato gli arrivi di Beto e Wilfried Gnonto, l’Atalanta ha chiuso per Tommaso Rowe, mentre la Lazio ha rinforzato la rosa con Albert Gudmundsson e Pedro Gonçalves.
Il countdown, come da regolamento della Lega Serie A, è scaduto esattamente alle 20 del 1° settembre: da quel momento nessun contratto poteva più essere depositato, e i club che non avevano completato le operazioni programmate le hanno rimandate a gennaio, come successo per esempio al Milan con l’operazione Tiago Gabriel. Anche in Premier League e Liga il cosiddetto “deadline day” si è confermato un appuntamento fisso per tifosi e addetti ai lavori, seguito in diretta dai network televisivi dedicati proprio alle ultime ore di trattative.
Chi ha seguito il mercato in tempo reale ha continuato a puntare sulle trattative fino all’ultimo minuto
Non è un fenomeno nuovo, ma anche in questa sessione è stato evidente: c’è chi, insieme alle indiscrezioni di calciomercato, ha seguito con attenzione anche le quote sull’esito delle trattative più incerte, o su quale squadra avrebbe chiuso per un giocatore ancora senza destinazione. I bookmaker hanno offerto per tutta la sessione mercati dedicati proprio a questo tipo di scommesse, aggiornati in tempo reale man mano che le trattative si sviluppavano, un po’ come succede con le quotazioni sulle partite del weekend che cambiano in base alle ultime notizie su formazioni e infortuni.
Chi ha provato a puntare sull’esito last minute di una trattativa ha dovuto agire in fretta, prima che l’affare potesse dirsi ufficialmente chiuso, in un senso o nell’altro. Ecco perché i siti scommesse che accettano paypal si sono confermati tra i più apprezzati dagli utenti proprio in queste ultime ore di mercato, in quanto consentono di gestire il proprio conto di gioco e le transazioni nel minor tempo possibile, con la sicurezza garantita proprio dall’ente di pagamento statunitense. Un dettaglio non da poco, se si considera che solitamente le tempistiche di accredito possono variare da poche ore fino a 72 ore a seconda dell’operatore scelto. PayPal, invece, riesce ad abbattere i tempi di transazione, garantendo anche la sicurezza che ogni operazione vada regolarmente a buon fine, con un call center a disposizione sia via chat, sia via mail, sia via numero di telefono.
Molte delle operazioni si sono chiuse con prestiti e obblighi di riscatto
Molte delle operazioni chiuse in questa fase finale del mercato sono passate attraverso prestiti con obbligo o diritto di riscatto, formule che hanno permesso alle società di completare un affare anche senza la liquidità necessaria per un acquisto a titolo definitivo. La Juventus, per esempio, ha completato gli arrivi di Woltemade e Sarr proprio con la formula del prestito, rispettivamente da Newcastle e Tottenham, mentre il Milan ha ceduto Giménez al Porto sempre a titolo temporaneo. Una soluzione sempre più diffusa in Serie A, complici i paletti imposti dal fair play finanziario UEFA alle squadre impegnate nelle coppe europee. Non stupisce che proprio nelle ultime ore di mercato questo tipo di formule si sia moltiplicato, permettendo a diversi club di chiudere operazioni rimaste in sospeso fino all’ultimo. Anche gli scambi alla pari, con giocatori che passano da una squadra all’altra in operazioni incrociate, sono tornati protagonisti in questa sessione: un modo per abbattere i costi in un mercato sempre più attento ai bilanci.
Tirando le somme, la sessione estiva 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: la maggior parte dei colpi last minute annunciati nelle ultime ore si è effettivamente conclusa, ma non sono mancate le trattative saltate proprio sul più bello, complice un effetto domino che in più di un caso, come per Tagliafico e Cabal, ha fatto slittare tutto a gennaio. Un mercato chiuso, insomma, ma con più di un dossier ancora aperto per la prossima finestra invernale.