Riccardo Piatti avvisa su Jannik Sinner a Monte Carlo: “Solo uno può impensierirlo oltre ad Alcaraz”

Articolo di Martino Davidi

"Il tennis su terra, meglio se tre set su cinque, è il più bello e difficile" osserva l'ex allenatore dell'attuale numero 2 al mondo.

Riccardo Piatti avvisa su Jannik Sinner a Monte Carlo. “Non aspettiamoci che i big giochino alla grande da subito. Montecarlo serve per trovare i bilanciamenti, un nuovo modo di stare in campo dopo il cemento. E badate bene: non c’è una terra uguale all’altra” dice al Corriere della Sera.

“Il tennis su terra, meglio se tre set su cinque, è il più bello e difficile. Devi saper scivolare, muovere la palla, avere pazienza. Ci sono componenti che sulle altre superfici mancano. Alcaraz e Sinner sono un livello sopra gli altri: a loro per fare lo switch basta poco. Alcaraz sul rosso ha una facilità di adattamento maggiore, a Jan potrebbe servire più tempo” aggiunge.

“Abbiamo visto un inizio a pieno regime di Alcaraz, ora ad andare a mille è Jannik. Nel mirino hanno entrambi Parigi: chi ci arriva meglio, vince. Vediamo come Alcaraz si rimetterà in riga, e lo farà, e come Sinner gestirà l’avvicinamento: il suo obiettivo è conquistare il Roland Garros e, sulla strada, Roma”.

“Per me, l’unico che può impensierire quei due sulla terra è Zverev. È un gran lavoratore però non cambia mai punto di vista: va bene il padre coach, lui si trova bene così, ma magari dotarsi di un allenatore che gli dica qualcosa di diverso non guasterebbe. Musetti? Sul rosso mi aspetto buone cose anche da lui, che a Parigi gioca sempre bene”.

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Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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