Jannik Sinner, giornata diversa dal solito: “Non è stata la prima volta”

Articolo di Andrea Gussoni

"Quando può, Jannik passa sempre volentieri. Questo ci fa ovviamente molto piacere"

Jannik Sinner è tornato per qualche giorno a Sesto Pusteria, il suo paese natale, e ne ha approfittato per fare visita agli amici dell’OSG 3 Zinnen, squadra di calcio che milita nella seconda lega amatoriale altoatesina.

Il campione azzurro, reduce dall’annuncio dello stop per i problemi al ginocchio, è passato a salutare la formazione durante una seduta di allenamento, concedendosi un momento di ritorno alle proprie radici lontano dai campi da tennis.

Non si è trattato della prima visita di Sinner alla squadra del suo paese. “Non è stata la sua prima visita da noi. Quando può, Jannik passa sempre volentieri. Questo ci fa ovviamente molto piacere”, ha scritto il club sul proprio canale Instagram, pubblicando anche una foto dell’incontro.

La decisione di chiudere in anticipo la stagione riporta al centro il tema della gestione degli infortuni nel tennis moderno, sempre più condizionato dall’intensità degli scambi e dalla velocità del gioco. A soffermarsi su un aspetto specifico è Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafael Nadal, campione che in carriera ha dovuto convivere a lungo con problemi fisici prima di conquistare 22 titoli del Grande Slam.

Nell’analisi sulla Gazzetta dello Sport di Toni Nadal, la postura di Sinner e il modo in cui si muove sul campo meritano particolare attenzione. “Sinner è un giocatore che sta molto basso sulle gambe, le flette tantissimo”, spiega. Una caratteristica tecnica che permette all’azzurro di cercare equilibrio, rapidità e precisione negli spostamenti, ma che, secondo Nadal, può anche sottoporre il fisico a sollecitazioni ripetute.

“Quando corri così tanto, a ogni frenata c’è un impatto continuo che alla fine ti logora”, osserva l’allenatore spagnolo, indicando proprio nella ripetizione dei movimenti e dei cambi di direzione uno dei fattori da considerare. “Quando giochi a questa velocità c’è sempre qualche movimento brusco e gli infortuni arrivano così”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

TG SPORT

Articoli correlati