Il Santiago Bernabeu chiama Jannik Sinner: no secco del campione

Articolo di Aldo Seghedoni

A Jannik Sinner è bastata una semplice considerazione per chiarire cosa servirà da qui a un’eventuale finale del 3 maggio a Madrid: su questa superficie dovrà spingere di più e giocare in modo più aggressivo. Per questo, nonostante il fascino del luogo, ha deciso di non allenarsi al Santiago Bernabeu, dove è stato allestito un campo temporaneo. Continuerà invece a lavorare alla Caja Magica, per ritrovare giorno dopo giorno ritmo e feeling con il torneo. Non cambierà approccio neanche vedendo il tabellone aprirsi, con diverse teste di serie già eliminate, Shelton compreso. Resta infine da capire l’impatto dell’assenza di Alcaraz, che lo rende il principale favorito anche nei tornei successivi.

Il prossimo ostacolo sul cammino dell’azzurro sarà il qualificato danese Elmer Moller, numero 169 del ranking mondiale, che ha già dimostrato di trovarsi a proprio agio sulla terra battuta. Quello di Madrid sarà il loro primo confronto in carriera nel circuito maggiore, con il bilancio dei testa a testa fermo sullo 0-0. Per Moller si tratterà anche del primo match in assoluto contro un top 10, e direttamente contro il numero 1 del mondo: una sfida affascinante per il danese, ma che sulla carta sorride nettamente a Sinner.

Il cammino madrileno dell’altoatesino è partito con qualche difficoltà all’esordio contro il francese Benjamin Bonzi, qualificato numero 104 del mondo. Sinner ha faticato inizialmente ad adattarsi alle condizioni particolari della Caja Magica, dove l’altitudine fa viaggiare la palla più veloce e i rimbalzi risultano più alti rispetto ad altri tornei sulla terra. Dopo aver ceduto il primo set al tie-break, ha però trovato il giusto ritmo e ha chiuso la pratica in 2 ore e 20 minuti con il punteggio di 6-7(6), 6-1, 6-4. Si tratta della 18ª vittoria consecutiva nel circuito e della 23ª nei Masters 1000.

Sul piano della classifica, l’assenza di Alcaraz pesa in modo significativo. Lo spagnolo, che ha ufficialmente annunciato il forfait anche per gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros a causa dell’infortunio al polso destro, non potrà difendere i 3.000 punti conquistati tra Roma e Parigi nella scorsa stagione. I tempi di recupero restano incerti: secondo il dottor Marc Juvenspan, chirurgo specializzato interpellato da L’Équipe, si tratterebbe verosimilmente di una tendinite dell’ECU o di una lesione del TFCC, con un recupero che “può durare tre settimane come sei mesi, o anche di più”. Nello scenario peggiore, Alcaraz potrebbe saltare anche Wimbledon, puntando direttamente alla stagione sul cemento americano.

Per Sinner, dunque, si apre una finestra straordinaria. Il Roland Garros è l’obiettivo dichiarato della stagione, essendo l’unico Slam che ancora gli manca per completare il Career Grand Slam. Senza il suo principale rivale, l’altoatesino potrà affrontare la campagna parigina con una pressione diversa, da autentico punto di riferimento del circuito. Prima, però, c’è Madrid: un torneo che lo scorso anno aveva saltato e che oggi rappresenta un’occasione ulteriore per allungare la striscia di cinque Masters 1000 consecutivi, un traguardo che nessuno nella storia del tennis ha mai raggiunto.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati