La tennista russa ha raggiunto per la 17esima volta in carriera gli ottavi di finale di un torneo WTA 1000, stabilendo, secondo i dati OptaAce, il nuovo record per una giocatrice prima dei 20 anni nell'era dei WTA 1000, iniziata nel 2009.
Mirra Andreeva continua a riscrivere i primati di precocità nel circuito femminile. La tennista russa ha raggiunto per la 17esima volta in carriera gli ottavi di finale di un torneo WTA 1000, stabilendo, secondo i dati OptaAce, il nuovo record per una giocatrice prima dei 20 anni nell’era dei WTA 1000, iniziata nel 2009.
A permetterle di centrare il nuovo traguardo è stato il successo ottenuto a Pechino contro Polina Kudermetova. Andreeva, numero 5 del ranking mondiale, ha superato la giocatrice uzbeka, numero 104 WTA, in due set con il punteggio di 6-4, 6-1, conquistando così l’accesso al quarto turno.
Il precedente primato apparteneva a Coco Gauff, capace di raggiungere gli ottavi nei WTA 1000 per 16 volte prima di festeggiare il ventesimo compleanno.
Con la 17esima qualificazione, la diciannovenne Andreeva ha quindi superato l’americana, diventando la giocatrice under 20 con il maggior numero di presenze agli ottavi nei tornei di questa categoria dal 2009.
Vale la pena ricordare che Polina Kudermetova, avversaria sconfitta dalla russa, è una giocatrice che ha cambiato nazionalità di recente: la 22enne nata a Mosca, sorella minore della più nota Veronika, ha scelto di rappresentare l’Uzbekistan a partire dal dicembre 2025, con l’obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, dalle quali la Russia è esclusa nelle competizioni a squadre e nei Giochi olimpici.
Il successo di Pechino si inserisce in una stagione straordinaria per Andreeva, che nel giugno scorso ha conquistato il primo titolo Slam della sua carriera al Roland Garros, superando in finale la polacca Maja Chwalinska con un netto 6-3, 6-2. Un trionfo che le ha permesso di scalare ulteriormente la classifica mondiale e che rappresenta il coronamento di un percorso di crescita costante, iniziato con le vittorie nei WTA 1000 di Dubai e Indian Wells nel 2025.
La stagione della tennista di Krasnojarsk non è stata tuttavia priva di momenti difficili. A marzo, durante il terzo turno del BNP Paribas Open di Indian Wells, Andreeva aveva perso il controllo dopo la sconfitta contro Katerina Siniakova, scagliando la racchetta a terra e rivolgendo parole dure al pubblico, che aveva risposto con una cascata di fischi. In conferenza stampa era poi arrivato il mea culpa: “Non sono affatto orgogliosa di come ho gestito la situazione. Sono cose su cui devo lavorare il più in fretta possibile”. Evidentemente, la lezione è stata assimilata, e la Andreeva che si sta mettendo in mostra a Pechino sembra una giocatrice più matura e consapevole, capace di trasformare le difficoltà in carburante per nuovi record.