Riecco i Warrriors, pari nella serie

Se i campioni in carica sono 12-0 in stagione dopo una sconfitta significa che sono un gruppo in grado di rispondere alle difficoltà e soprattutto intenzionato a ripetersi per l’anello.
Così Curry e compagni pareggiano la serie contro gli Oklahoma City Thunder con un secondo tempo d’altissimo livello, proprio dove in gara 1 c’era stata la debacle.
Oltre a questo uno dei dati chiave è la lotta a rimbalzo dove in gara 1 era stato un dominio Thunder, mentre in questa i Warriors hanno vinto 45-36 battendo per la prima volta in stagione i diretti avversari.
 
Nel primo quarto i Warriors fanno capire subito che sarà una partita diversa rispetto a gara uno e segnano ben sei triple, chiudendo avanti il primo quarto di sette lunghezze, anche se vivono momenti di letterale paura quando per recuperare una palla vagante, Curry vola letteralmente in seconda fila uscendone malconcio: “In quelle situazioni è molto facile farsi male alla mano, la testa o il gomito” ha detto Draymon Green ed effettivamente l’MVP ha colpito il gomito su una barra di metallo tra le due file, ma nonostante questo è riuscito tranquillamente a tornare in campo: “Il gomito è a posto. Sembra abbia una pallina da tennis sopra ma sta bene e non ci sono problemi”.
A confermare tutto ciò c’è un momento di terzo quarto in cui ha ridefinito il concetto di onnipotenza, segnando quindici punti consecutivi in meno di due minuti di gioco, facendo letteralmente abbattere un ciclone sopra la testa dei Thunder.
L’MVP chiuderà con 28 punti, 9-15 dal campo e 5-8 da tre, Thompson ne aggiungerà quindici, ma le chiavi della vittoria sono la doppia cifra di Ezeli a 12 punti (prima nei playoffs), i 13 di Speights dopo una bruttissima (e cortissima) gara 1, assieme al solito apporto di Andre Iguodala, protagonista anche di un layup-no look davvero pregevole nel primo tempo.
 
Il terzo quarto, sostanzialmente, chiude il match con Durant che finirà con 29 punti all’attivo, ma solo sei dopo la pausa, mentre Westbrook si ferma a 16 punti e 12 assists, mentre coach Donovan ammette che i suoi non sono stati molto efficaci in difesa, dove avevano costruito le loro fortune in gara 1: “Non abbiamo fatto bene e abbiamo anche concesso a Curry troppi sguardi aperti a canestro, esponendoci poi a rimbalzo dove abbiamo perso la lotta”.
I campioni NBA rientrano prepotentemente nella serie e ora dovranno portare a casa una delle due partite di Oklahoma City per riconquistare il fattore campo. Aspettiamoci altre due partite ad alto voltaggio e spettacolo.
 
Risultato:
Thunder@Warriors 91-118 (serie 1-1)
 
In collaborazione con basketissimo.com

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