Lillard 59 punti, Denver addio playoff

La micidiale guardia di Portland ha battuto il record del club e personale e tolto a Utah il 3° posto. Oggi il Gallo contro Westbrook saluta il suo pubblico?

9 Aprile 2017

La micidiale folgore della pulce atomica rimpicciolisce le speranze di Denver, Damian Lillard riscatta la brutta gara di Salt Lake City segnando 59 punti, record nella storia della franchigia dell'Oregon, di cui 26 nel primo quarto. L'exploit del terribile bassotto rischiara l'orizzonte fattosi fosco con l'infortunio di Jusuf Nurkic, l'architrave della difesa e dei rimbalzi, a Portland basta una vittoria nelle ultime due gare casalinghe o una sconfitta nei Nuggets per tornare nei play off. A parità di punti, fa valere la golden share del 3/1 nei confronti diretti.

I 59 punti sono venuti in tre quarti perchè nel secondo è rimasto a bocca asciutta, la prospettiva del record ha contribuito a gasarlo e la serata è stata indimenticabile perchè ha battuto Demon Stoudemire con i suoi 54 punti di 12 anni fa. Strada facendo ha battuto anche il suo record personale di 51 punti del febbraio dell'anno scorso nel duello con Stephen Curry e si profila nuovamente nel primo turno dei playoff contro i Warriors indiscussi primi della classe che ieri notte hanno fatto riposare per valutare la condizione di Kevin Durat dopo 40 giorni d'assenza. La miglior squadra della stagione ha vinto in scioltezza, i Pelicans stessi hanno facilitato il compito facendo riposare Anthony Davis e DeMarcus Cousins. Durant ha sbaglia le sue 4 triple ma è stato il miglior rimbalzista della squadra (10), ha segnato 16 punti con 5 rimbalzi. In regia Steve Kerr ha riattivato Shaun Livingstone con la sua mano lieve, la panchina ha contribuito allo spettacolo con 59 punti, di cui 17 di Clark e 16 dello spassoso JaVale McGee conosciuto come "cocco di mamma".

San Antonio  ha fatto poco conto (87 punti, Parker sfuocato 1/5, 2 punti in tutto) per evitare la decima sconfitta casalinga, la seconda nelle ultime tre gare. Beneficiarie le squadre losangeline. I Clippers ringraziano perchè con questa vittoria sono quarti all'Ovest e tolgono il vantaggio al campo agli ammirevoli Jazz di Quinn Snyder, l'ex vice di Messina al Cska che nella NBA si sta dimostrando un coach capace usando poco la bocca e molto le sue capacità in palestra, basta vedere il salto di qualità del francese Rudy Gobert fra i primi 5 centri della Lega.

Ben 5 vittorie esterne nel turno di sabato che spingono Indiana al 7° posto all'Est (grazie ai 37 punti di Paul George a Orlando) ridanno speranze per l'8° posto a Miami di Dragic e "tiramolla" Whiteside con la vittoria a Washington, protagonista di una bella stagione e tengono Boston in corsa per il primato dell'Est. I Celtics hanno vinto a Charlotte inserendo nel quintetto il lungo canadese Kelly Olynyk, un bianco tosto, reattivo, con buon tiro frontale, la qualità del gioco sono stati i 35 assist. Per Isaiah Thomas 32 punti, ma sulla sua strada non c'era un buon difensore Marco Belinelli, per una lussazione al dito sinistro. Charlotte scende all'11° posto che non era nei piani del club di Michel Jordan, il destino di Belinelli  che protagonista di una discreta stagione, è legato anche al cambiamento del coach (probabile). Potrebbe finire in una trattativa di mercato per avere un lungo perchè il ruolo è coperto dal Jeremy Lamb. Da segnalare che Joe Johnson, veterano NBA, ha superato i 20 mila punti in carriera in 25 stagioni, giocatore prezioso per Utah.

Atlanta (41-38) che nel finale di stagione ha sconfitto le prime due squadre dell'Est tenta di ribattere i Cavaliers (51/28) che non possono più concedersi altri passi falsi avendo Boston alle calcagna  col successo di Charlotte e pronta ad approfittarne, anche se i campioni hanno sempre il vantaggio del tie break in caso di parità avendo demolito i rivali al Boston-Garden la scorsa settimana. Per l'8° posto closing stagionale al Pepsi Center contro Oklahoma. Denver tenta di impedire a Westbrook lo storico record delle 42 triple-doppie in una stagione (che risale al 1961-62 41 Oscar Robertson) ma soprattutto sfilare di tasca a Portland l'ottavo posto. Ma il calendario favorisce i rivali, con due gare casalinghe mentre il Gallo dopo la gara domenicale viaggia a Dallas e Oklahoma.

RISULTATI - Charlotte-BOSTON 114-121 (31 N.Batum 11/23 4/8 da3 tl5/7 8r, 23 K.Walker 2/10 da3 8a, infortunato M.Belinelli; 32 I.Thomas 10/18 5/11 da3 tl7/8 6a, 13 K.Olynyk 11r 4a); BROOKLYN-Chicago 107-106 (19 S.Dinwiddie 6/9 tl6/6, 16 R,Hollis-Jefferson 12r; 33 J.Butler 12/22 3/5 da3 tl4/4, 14 D.Wade 5/11 0/2 da3 7 r, 4 N.Mrotic 1/9 0/5 da3); Orlando-INDIANA 121-17 (29 T.Ross 6/11 da3, 23 E.Fournier 4/6 tl7/8; 37 P.George 14/22 4/9 da tl5/7 7r 6a, 23 M.Turner 10/12 10r, 19 J.Tegue 9a); Filadefia-MILWAUKEE 82-90 (17 R.Holmes 6/11 3/4 da310r; 20 G.Antetokounmpo 7/15 0/3 da3 tl6/11 10r 6a); Washington-MIAMI 103-106 (21 M.Morris 9/13 3/4 da3, 11 M.Gortat 11r; 30 H.Whiteside 12/19 tl6/9 12r, 12 G.Dragic 6/16 0/2 da3 tl6/8 7a; San Antonio-LA CLIPPERS 87-98 (28 K.Leonard 10/19 5/8 da3 5r 5a, 18 L.Aldridge 9/17, 15 P.Gasol 4/8 7r, 2 TParker 1/5 2a;  19 C.Paul 8a 8r, 17 D.Jordan 8/10 17r); PORTLAND-Utah 101-85 (59 D.Lillard 18/34 9/14 da3 tl14/16 6r 5a 1re, 42', 9 CJ McCollum 4/20 1/4 da3 3r 5a, 12 M.Harkless 6/7; 23 G.Hayward, 13 R.Gobert /6 tl3/3 11r 4st, 13 J.ohnson 5/12 3/6 da3; GOLDEN STATE-New Orleans 123-101 (20 K.Thompsn  5/16 3/8 da3 tl7/7, 16 K.Durant 6/150/4 da3 10r 6a, 17 I.Clark, 16 J.McGee, ne St.Curry; 20 Q.Cook, ne A.Davis, D.Cousins).

A cura di ENRICO CAMPANA

©Getty Images

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