Sei Nazioni, Italia a secco ma Smith non vede nero

"Ci sono state anche cose buone" ha dichiarato l'allenatore degli Azzurri.

La pesante sconfitta (42-0 in casa del Galles) all'esordio del Sei Nazioni 2020 non è certo l'esordio che gli Azzurri speravano, ma l'allenatore Franco Smith cerca di cogliere i lati positivi della prestazione dei suoi: "Ci sono state buone cose da parte nostra – ha dichiarato – ma è innegabile che abbiamo commesso degli errori. Dobbiamo sfruttare al meglio le occasioni a nostro favore".

"Nei punti di incontro abbiamo perso troppo spesso la palla, fattore che deve cambiare nelle prossime partite - ha spiegato il coach ad interim, che ha preso il posto del dimissionario Conor O'Shea dopo il Mondiale 2019 -. Abbiamo giocato contro una delle migliori squadre in questa competizione, se non la più forte. Hanno meritato la vittoria. Adesso con l’analisi video della partita nella prossima settimana possiamo andare a correggere alcuni errori. E’ una dura lezione, ma ci sono anche cose positive”.

“Abbiamo creato spazio per le ali, mosso bene la palla senza concretizzare. I ragazzi stanno assimilando gli schemi step by step. Il Galles con Pivac ha già giocato contro i Barbarians, questa per noi è la prima partita insieme. Nel rugby in Italia alla base c’è un gran lavoro. Ci sono tanti giocatori interessanti. Non è una scusante, ma oggi abbiamo giocato contro una squadra che è arrivata nella semifinale del Mondiale. Sono convinto che questo gruppo in futuro può dire la sua” ha poi concluso Smith.

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