Polemica contro Jutta Leerdam, critiche anche da una collega

Articolo di Sportal

La popolarissima pattinatrice olandese è al centro di un enorme dibattito riguardo il suo rapporto con la stampa.

Jutta Leerdam è stata duramente criticata prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina a causa del suo rapporto con la stampa: la famosissima pattinatrice ha parlato solo con la TV pubblica olandese NOS prima delle gare e le altre emittenti non l’hanno presa affatto bene. Johan Derksen, giornalista molto autorevole, è stato particolarmente critico: “Penso che sia inaccettabile che non parli con la stampa ma allo stesso tempo pubblichi notizie i suoi social media. Se rappresenti i Paesi Bassi hai l’obbligo di comunicare con i tuoi sostenitori” ha detto a Sportnieuws.

Anche Joy Beune, collega di Jutta Leerdam ha espresso le sue perplessità: “Siamo tutti obbligati a farlo. Mi pare strano che lei non debba seguire queste regole, secondo me avrebbe dovuto concedersi di più alla stampa ma sono questioni che riguardano lei”. Nelle ultime settimane le critiche alla Leerdam si sono sprecate: spesso è stata oggetto di commenti che hanno messo in discussione la sua attenzione all’immagine e alla vita privata rispetto ai risultati sportivi nonostante la medaglia d’oro nei 1000 metri e quella d’argento nei 500 metri.

La fortissima pattinatrice olandese ha deciso di rispondere alle critiche e l’ha fatto postando su Instagram una foto che la ritrae con il trucco sbavato per le lacrime di gioia dopo aver vinto la medaglia d’oro: “Per me questa foto racchiude perfettamente tutto ciò che hanno significato le mie Olimpiadi. Questo momento dimostra che non devi rinunciare a te stessa per raggiungere qualcosa di grande. Il tuo aspetto non definisce chi sei, né come persona né come atleta. Se lavori sodo e resti determinata, i risultati arrivano”.

“È quasi ironico: per tutta la mia carriera sono stata giudicata per il mio eyeliner e per il trucco. Eppure sono proprio queste cose che mi hanno dato sicurezza, facendomi sentire femminile e forte. La pressione, i giudizi su tanti aspetti diversi, gli anni di sacrifici e di lavoro intenso…tutto si è concentrato in quell’istante. Non ho mai sentito il bisogno di dimostrare qualcosa agli altri”.

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