Stando a quanto riferito da Ticinoonline, che cita la Reuters, si tratterebbe di una misura decisa per tutelare la privacy della campionessa statunitense.
Secondo quanto riportato da Reuters, L’Equipe e The Guardian, Lindsey Vonn sarebbe ricoverata in terapia intensiva, ma, e questo è l’aspetto più importante, non sarebbe in pericolo di vita. Stando a quanto riferito da Ticinoonline, che cita la Reuters, si tratterebbe di una misura decisa per tutelare la privacy della campionessa statunitense. “Lindsey Vonn ha subito un infortunio, ma le sue condizioni sono stabili ed è in buone mani con un team di medici americani e italiani“: è quanto ha riferito la Federsci degli Usa.
La campionessa statunitense, 41 anni, che gareggiava con il crociato del ginocchio sinistro rotto, è caduta ad alta velocità sulla pista Olympia delle Tofane, che in passato tante gioie le ha regalato nella sua carriera. Lo staff medico è intervenuto subito e la fuoriclasse dello sci, molto dolorante, è stata trasportata in elicottero in ospedale.
Gli esami, effettuati al Policlinico Codivilla di Cortina, hanno evidenziato una frattura alla gamba sinistra: Vonn è stata trasferita subito a Treviso, all’ospedale Ca’ Foncello, nel primo pomeriggio di domenica ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico ortopedico di stabilizzazione della frattura.
Sul web si è scatenato il dibattito e in tanti si sono scagliati contro la scelta dell’americana di correre: “L’avevo detto che avrebbe rischiato di ammazzarsi, contenta lei. Con una semiprotesi a un ginocchio e un crociato rotto nell’altro non ci si butta in una discesa libera. Chi è causa del suo mal pianga se stesso”, “Per un egoismo ha messo in pericolo la sua vita e rovinato la gara di chi partiva dopo di lei”, “Non si gareggia a quei livelli con un crociato già rotto”, è il tenore dei messaggi su Facebook e X.
“Voler partecipare alle olimpiadi in quelle condizioni non è un comportamento sano, non è agonismo, è incoscienza soprattutto del team medico-riabilitativo”, “Super campionessa con un ego smisurato. Hai il crociato rotto? Bene. Ti fermi. Scii con la protesi? Ecco. Ora ti sei distrutto entrambe le ginocchia”, “Denuncerei chi ha dato il permesso di gareggiare con protesi e crociato rotto”.
Daniele Masala, campione olimpico nel pentathlon moderno a Los Angeles 1984 intervenuto ai microfoni di Radio Rai, ha preso posizione senza esitazioni a favore di Lindsey Vonn, difendendone l’atteggiamento e la scelta che l’ha portata a gareggiare nella discesa libera delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 nonostante il legamento crociato rotto solo una settimana fa: “Ha fatto bene, lo sport è anche questo. Se avesse vinto una medaglia oggi parleremmo di un’impresa eroica”.