Jutta Leerdam cambia look e diventa Cavaliere dell’Ordine di Orange-Nassau

Articolo di Aldo Seghedoni

Continua il momento magico della campionessa olandese.

Martedì i medagliati olandesi hanno vissuto una giornata fuori dal comune nel corso della quale sono stati celebrati gli splendidi risultati ottenuti ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 dalla rappresentativa Oranje. I pattinatori di velocità e gli specialisti dello short track tornati a casa dall’Italia con una medaglia al collo sono stati festeggiati ufficialmente, alla presenza anche del primo ministro Rob Jetten. Per alcuni degli atleti saliti alla ribalta, tra cui Jutta Leerdam, che è sempre più fenomeno mediatico, oltre a essere una grande campionessa, è arrivato anche un riconoscimento speciale.

Per i Paesi Bassi quella che è appena andata in archivio è stata un’edizione memorabile: venti medaglie complessive, di cui dieci d’oro. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Jutta Leerdam, Femke Kok, Jorrit Bergsma, Marijke Groenewoud, Antoinette Rijpma-de Jong, Jens van ’t Wout, Melle van ’t Wout, Teun de Boer, Friso Emons e Itzhak de Laat.

Dopo i successi sportivi, per molti di loro c’è stato un ulteriore momento solenne. La ministra per l’Assistenza a lungo termine, la Gioventù e lo Sport, Mirjam Sterk, ha conferito un’onorificenza ai vincitori del metallo più prezioso. Leerdam, Kok, Groenewoud, Rijpma-de Jong, i fratelli Van ’t Wout, Emons, De Boer e De Laat sono stati insigniti del titolo di Cavalieri dell’Ordine di Orange-Nassau, una decorazione riservata a chi si distingue per meriti particolari verso la società.

La Leerdam è stata la prima a ricevere il riconoscimento. Sul palco della Glazen Zaal all’Aia si è detta emozionata e grata: per lei, campionessa olimpica nei 1000 metri, si tratta di un onore speciale come ha tenuto a sottolineare. Sabato era stata spettatrice alla partita dell’Eredivise tra PSV Eindhoven ed Heerenveen: la sua presenza, senza il fidanzato Jake Paul, è stata una sorpresa per molti.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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