Stephen Curry
Aggiornato Sab 26 Set 2026 alle 10:49Stephen Curry rimane uno dei protagonisti assoluti della scena NBA, stagione dopo stagione. Le ultime notizie e i risultati più recenti confermano come il playmaker dei Golden State Warriors continui a essere il punto di riferimento della franchigia di San Francisco, capace di trascinare i suoi in momenti cruciali e di regalare prestazioni memorabili al pubblico di tutto il mondo.
Curry e i Warriors: un’annata tra alti e bassi
La stagione 2024-25 dei Golden State Warriors è stata un vero e proprio viaggio sulle montagne russe, con Steph Curry sempre al centro di tutto. Il campionato era iniziato con qualche preoccupazione: a fine ottobre 2024, Curry si era infortunato alla caviglia durante la sconfitta contro i LA Clippers (112-104), costringendo lo staff medico e l’allenatore Steve Kerr a fare i conti con una possibile assenza prolungata. Un momento di apprensione per tutti i tifosi Warriors, anche se Kerr aveva cercato di rassicurare tutti sulla profondità del roster.
Superato l’infortunio, Curry è tornato a fare quello che sa fare meglio: segnare con continuità e in maniera spettacolare. Il 2 aprile 2025 è arrivata una delle prestazioni più straordinarie della sua carriera: 52 punti e 12 triple realizzate sul parquet del FedExForum di Memphis, numeri che hanno trascinato Golden State alla vittoria sui Grizzlies per 134-125. Una serata da incorniciare, che ha confermato come, anche a 37 anni suonati, Curry sia ancora capace di dominare una partita in maniera assoluta.
Pochi giorni dopo, il 4 aprile, è arrivata un’altra grande prova individuale: 37 punti nella vittoria contro i Los Angeles Lakers (123-116), in un duello tutto da gustare con LeBron James, autore di 33 punti per i gialloviola. Un confronto tra leggende che ha tenuto incollati allo schermo milioni di appassionati. Non era andata altrettanto bene il 7 febbraio, quando i Lakers si erano imposti 120-112 con Curry e LBJ ancora protagonisti, rispettivamente con 37 e 42 punti, in una partita senza Doncic e Butler.
Dai play-in ai play-off: Curry guida Golden State fino in fondo
Il momento più emozionante della stagione per i Warriors è arrivato con il play-in tournament. Il 16 aprile, Golden State ha strappato il pass per i play-off battendo Memphis 121-116 in una partita al cardiopalma. I Warriors erano arrivati a condurre anche di 20 punti, ma i Grizzlies, trascinati da Morant, erano rientrati prepotentemente. Nel finale punto a punto, Curry è stato decisivo ai liberi, chiudendo con un perfetto 13/13 dalla lunetta e 37 punti totali, di cui 16 nell’ultimo quarto. Una prestazione da fuoriclasse nei momenti che contano.
Ai play-off veri e propri, Golden State ha affrontato Houston e ha vinto gara 1 per 95-85. Curry ha chiuso con 31 punti e cinque triple, risultando ancora una volta il trascinatore della squadra insieme a un ottimo Jimmy Butler, autore di 25 punti decisivi nel finale. La prima dei play-off 2025 ha confermato i Warriors come squadra da battere nella corsa all’anello.
Nel mezzo della stagione, tuttavia, non erano mancati i momenti bui. A gennaio 2025, Golden State aveva subito una delle sconfitte più pesanti dell’era Kerr: un netto 125-85 in casa contro i Boston Celtics, con un passivo di 40 punti che non si vedeva dal 1985. Curry stesso aveva ammesso le difficoltà del momento: ‘Si sono presentati con grande sicurezza e spavalderia. Sono esattamente l’opposto di quello che siamo noi oggi’, le sue parole dopo quella debacle.
L’All Star Game e il Dream Team: Curry sempre protagonista
A febbraio 2025, Curry ha vissuto un altro momento di gloria personale: l’All Star Game disputato al Chase Center di San Francisco, casa sua. Con il nuovo formato a mini-torneo voluto dalla NBA, il playmaker dei Warriors ha guidato il Team OGs alla vittoria finale, conquistando il titolo di MVP dell’evento davanti al proprio pubblico con una tripla segnata da metà campo che ha fatto impazzire il Chase Center. Un riconoscimento meritato per uno dei giocatori più amati della lega.
Il legame tra Curry e la maglia della nazionale statunitense era già stato celebrato in occasione delle Olimpiadi di Parigi 2024, dove aveva fatto coppia con LeBron James nel nuovo Dream Team guidato proprio da Steve Kerr. Il coach dei Warriors aveva descritto con entusiasmo la sinergia tra i due veterani: ‘Penso che LeBron e Steph non vedano l’ora di giocare insieme. Si completano a vicenda’. Un’accoppiata che aveva fatto sognare i tifosi americani, abituati a vederli da avversari per oltre un decennio.
Le ultime notizie su Steph Curry confermano dunque un atleta che, nonostante l’età, non smette di stupire. Tra record personali, prestazioni decisive nei momenti chiave e la capacità di alzare il livello quando la posta in gioco è più alta, il numero 30 dei Warriors resta uno dei giocatori più influenti e spettacolari dell’intera NBA.