Sciabola

Aggiornato Lun 13 Apr 2026 alle 12:53

La sciabola italiana ha vissuto mesi straordinari, culminati con uno dei risultati più importanti degli ultimi anni: il titolo mondiale a squadre conquistato a Tbilisi nel luglio 2025. Un trionfo che ha riportato l’Italia sul tetto del mondo dopo dieci anni di attesa, riscrivendo la storia di una delle discipline più gloriose della scherma azzurra.

Il trionfo mondiale di Tbilisi: la sciabola maschile torna campione del mondo

Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre hanno regalato all’Italia il titolo iridato nella sciabola maschile a squadre ai Campionati del Mondo di Tbilisi 2025, facendo risuonare l’Inno di Mameli per la seconda volta in quella edizione. L’ultimo oro mondiale risaliva a Mosca 2015, quando in pedana c’erano Enrico Berrè, Luca Curatoli, Diego Occhiuzzi e Aldo Montano. Dieci anni dopo, Curatoli è ancora protagonista, questa volta affiancato da una squadra rinnovata e straordinariamente efficace, guidata dal commissario tecnico Andrea Terenzio.

Il cammino verso il titolo è stato da manuale: vittoria sulla Germania negli ottavi per 45-39, netto successo sulla Polonia nei quarti per 45-28, poi la semifinale vinta sul Giappone per 45-36. La finale, invece, ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso: gli azzurri erano sotto nelle prime quattro frazioni, prima che Curatoli firmasse un parziale devastante di 8-2 che ha ribaltato il punteggio sul 25-22. Da quel momento l’Italia non ha più guardato indietro, chiudendo sul 45-37 e conquistando il titolo iridato che mancava da un decennio. Un risultato che vale doppio, considerando che l’ultima finale mondiale risaliva a Wuxi 2018, quando gli azzurri si erano fermati all’argento.

Appena un mese prima, agli Europei di Genova 2025, la stessa squadra aveva già dimostrato il proprio valore assoluto, conquistando la medaglia d’argento. Curatoli, Gallo, Neri e Torre avevano superato la Germania nei quarti per 45-38 e la Francia in semifinale per 45-42, cedendo solo nell’atto finale all’Ungheria campione del mondo in carica con il punteggio di 45-35. Un secondo posto che, alla luce del successivo oro mondiale, appare oggi come la naturale anticamera del trionfo.

La sciabola femminile: un movimento in crescita costante

Parallelamente alle imprese degli uomini, anche la sciabola femminile azzurra ha confermato di essere un punto di riferimento nel panorama internazionale. Agli Europei di Genova, il quartetto composto da Michela Battiston, Chiara Mormile, Manuela Spica e Mariella Viale ha conquistato una medaglia di bronzo emozionante, decisa all’ultima stoccata contro l’Ungheria: 45-44, con il punto decisivo messo a segno da Battiston. Un risultato che ha riportato la sciabola femminile italiana sul podio europeo a due anni dall’edizione di Cracovia 2023.

Tra le protagoniste di questo gruppo spicca Chiara Mormile, che a gennaio 2025 aveva già fatto parlare di sé conquistando la medaglia d’argento nella prova individuale di Coppa del Mondo a Plovdiv, il miglior risultato in carriera nel circuito iridato. La sciabolatrice romana dell’Esercito aveva eliminato nell’ordine la francese Tori, la spagnola Navarro, la connazionale Di Carlo in un derby azzurro, la giapponese Emura nei quarti e la spagnola Martin-Portugues in semifinale, cedendo solo in finale alla bulgara Ilieva per 15-11. Un argento di grande valore che ha confermato la sua crescita nel circuito internazionale.

Ai Mondiali di Tbilisi, le sciabolatrici — Michela Battiston, Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Mariella Viale — hanno preso parte alla competizione a squadre, confermando la profondità di un gruppo che sa rinnovarsi senza perdere competitività. La presenza di giovani come Viale, 20enne già capace di imporsi nelle grandi kermesse internazionali, lascia ben sperare per il futuro della disciplina.

Una tradizione che continua: la sciabola italiana nella storia

I risultati recenti si inseriscono in una tradizione vincente che attraversa decenni di storia. La sciabola azzurra non è mai scesa dal podio mondiale dal 2017 al 2022 (bronzo 2017, argento 2018, bronzo 2019, bronzo 2022), e il titolo di Tbilisi 2025 rappresenta il naturale coronamento di un percorso di eccellenza. Anche sul fronte olimpico, il gruppo maschile aveva conquistato l’argento a Tokyo 2020 con Montano, Curatoli e Berrè, mentre le donne avevano ottenuto la qualificazione per Parigi 2024 con grande carattere e determinazione.

Un capitolo doloroso di questo racconto è stato segnato dalla scomparsa di Gianfranco Dalla Barba, campione olimpico d’oro a Los Angeles 1984 nella sciabola a squadre, figura iconica del movimento schermistico nazionale. La sua carriera, costellata di medaglie olimpiche e mondiali, e la successiva brillante professione da neuropsichiatra, lo hanno reso un esempio autentico di eccellenza dentro e fuori dalla pedana. Il suo ricordo continua a ispirare le generazioni di sciabolatori che oggi portano in alto i colori azzurri.

Con il titolo mondiale di Tbilisi in bacheca e una nuova generazione di talenti pronti a raccogliere il testimone, le ultime notizie sulla sciabola italiana raccontano di un movimento vivo, competitivo e capace di emozionare. Il futuro della disciplina appare luminoso quanto le medaglie che continuano ad arrivare.