Lorenzo Savadori
Aggiornato Mar 21 Apr 2026 alle 10:37Lorenzo Savadori è diventato uno dei protagonisti silenziosi ma fondamentali del progetto Aprilia in MotoGP. Collaudatore ufficiale della Casa di Noale, il pilota cesenate classe 1993 ha vissuto una stagione 2025 intensa, chiamato più volte a sostituire Jorge Martin infortunato e a portare avanti lo sviluppo della RS-GP25 in condizioni di gara reali. Un ruolo ingrato ma prezioso, che Savadori ha saputo interpretare con professionalità e dedizione.
Il 2025: stagione da protagonista nell’ombra
Le ultime notizie su Savadori raccontano di un pilota sempre più a proprio agio nel doppio ruolo di tester e wild card. Fin dall’inizio della stagione, quando Aprilia ha ufficializzato la sua presenza in Thailandia al posto di Martin — costretto a un intervento chirurgico per una frattura complessa del radio, di alcune ossa carpali e una frattura calcaneare — Savadori ha risposto presente senza esitazioni. Una situazione che si è ripetuta più volte nel corso dell’anno: dal Sachsenring ad Assen, fino alla trasferta malese di Sepang.
Proprio a Sepang si è disputata una delle sue ultime uscite in gara, con Savadori che ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione, a ridosso della zona punti. Un risultato che ha lasciato un po’ di amaro in bocca al pilota romagnolo: “Peccato perché ho perso un po’ di tempo all’inizio nella lotta con Chantra, perché il ritmo nella prima parte di gara per stare col gruppetto era buono. Dopo stando in scia, le temperature sono salite e la gomma è calata”, ha spiegato. Nonostante la delusione per il mancato ingresso nei punti, Savadori ha guardato avanti, annunciando nuove prove e idee da testare nei test privati a Jerez.
Ad Assen, altra tappa significativa del suo 2025, Savadori aveva già mostrato un approccio costruttivo: “Anche al Mugello siamo riusciti a testare alcune novità che hanno dato riscontri positivi. Ad Assen, continueremo su questa linea, con l’obiettivo di proseguire il trend positivo nello sviluppo della RS-GP25”. Un lavoro certosino, lontano dai riflettori, ma essenziale per la crescita della moto di Noale.
Un percorso costruito mattone dopo mattone
Per comprendere appieno il valore di Savadori nel contesto Aprilia, è utile ripercorrere le tappe della sua carriera con la Casa veneta. Il suo debutto in MotoGP risale al novembre 2020, quando sostituì Bradley Smith nelle ultime tre gare della stagione — a Valencia e a Portimao — dopo aver dominato il Campionato Italiano Superbike con sei vittorie in otto gare. Un esordio che arrivò come naturale coronamento di un percorso da collaudatore iniziato già durante quell’anno.
Nel 2021 Aprilia gli affidò un posto da titolare accanto ad Aleix Espargaró, e Savadori non si tirò indietro nonostante le difficoltà di una moto ancora in fase di sviluppo. I suoi primi punti iridati arrivarono a Portimao, dove chiuse quattordicesimo: “I primi punti nel Mondiale MotoGP sono sicuramente un dettaglio importante, ma più di tutto vale l’esperienza che continuo ad accumulare gara dopo gara”, disse allora. Quella stagione fu però segnata anche da un brutto incidente al Red Bull Ring, quando la sua Aprilia colpì la KTM di Daniel Pedrosa e prese fuoco, causandogli una frattura al malleolo destro che lo costrinse a saltare il GP d’Austria.
Nonostante l’arrivo di Maverick Viñales in Aprilia nell’estate del 2021 avesse ridisegnato la line-up ufficiale, il team non ha mai abbandonato Savadori. Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, fu chiaro: “Lorenzo rimarrà parte integrante della famiglia Aprilia Racing”. Una promessa mantenuta nel tempo, con il cesenate che ha continuato a ricoprire il ruolo di collaudatore ufficiale, diventando un punto di riferimento tecnico imprescindibile per gli ingegneri della Casa di Noale.
Nel 2023 un’altra chiamata in extremis: quando Miguel Oliveira si infortunò alla spalla durante il GP di Spagna, fu ancora Savadori a raccogliere il testimone per il Gran Premio di Francia, confermando la sua affidabilità come uomo di fiducia del progetto. Le ultime news del 2025 non fanno che confermare questa tendenza: Savadori è il pilota su cui Aprilia conta quando c’è bisogno di qualcuno capace di raccogliere dati preziosi in condizioni di gara reale, senza perdere di vista l’obiettivo dello sviluppo tecnico della RS-GP25.
La sua storia con Aprilia è dunque quella di un pilota che ha saputo reinventarsi, trasformando un ruolo di supporto in una professione di altissimo livello. Lontano dalle prime posizioni e dai podi, Savadori lavora nell’ombra per contribuire alla crescita di una moto che, gara dopo gara, sta diventando sempre più competitiva. Un contributo silenzioso ma determinante, che racconta di un professionista maturo e consapevole del proprio valore all’interno di un progetto ambizioso.