Lo spezzino fu vittima di un incidente mentre partecipava a una gara nel ricordo di Marco Simoncelli.
Dodici anni senza Doriano Romboni: la morte il 30 novembre del 2013 mentre partecipava a una gara di supermotard al “Sic Supermoto Day 2013” di Latina, evento nato per ricordare Marco Simoncelli. Dopo una caduta, è stato colpito da un altro pilota che non ha avuto modo di evitarlo. Portato d’urgenza nel piu vicino ospedale, non è sopravvissuto. Talento italiano puro, Romboni raccolse meno di quanto meritava anche per una serie di eventi sfortunati e incidenti in momenti chiave della sua carriera.
Lo spezzino vinse due gare in 125, quattro in 250 e sali sul podio in 500 con l’Aprilia ad Assen nel 1997. Poi passo alla Superbike, anche qui senza fortuna. Avrebbe compiuto 45 anni a breve e al momento della tragedia lavorava come Direttore Sportivo del team Puccetti Racing.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come persona e pilota dotato, coraggioso, generoso, impetuoso, capace di ottenere molto piu di quanto poi ha raccolto: tutti riconoscono che avrebbe potuto vincere titoli mondiali, anche se nel suo palmares il titolo iridato non figura.
Nel 1990 arrivò il suo primo trionfo mondiale. Si gareggiava al Nurburgring, nella versione corta, e si trattava della quarta prova della stagione. Il pilota ligure correva con una Honda seguita da Massimo Mateoni nel team di Tiziano Del Rio, che lo aveva scoperto grazie al manager Roberto Camolei.