Diego Alverà questa volta ci porta ad Adelaide con Prost, Mansell e Piquet

Articolo di Mauro Corno

Da non perdere il nuovo libro dello scrittore veronese, un'istituzione quando si parla di Formula 1.

Da non farsi sfuggire “Prost, Mansell e Piquet. Adelaide 1986, il Mondiale F1 più incerto di sempre” (66thand2nd): è arrivato in libreria ed è su tutte le piattaforme. A scriverlo Diego Alverà, uno dei più grandi esperti di Formula Uno in circolazione e già autore di volumi di grande spessore come Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità, Il romanzo del Fuji – Lauda, Hunt, F1 1976, Ronnie Peterson. Quell’ultimo rettilineo e altri ancora.

“Ad Adelaide, in Australia, nel polmone verde di Victoria Park, va in scena l’ultimo gran premio dell’anno di Formula 1. A lottare per il titolo, in una stagione mai così incerta e combattuta, tre piloti separati in classifica generale da una manciata di punti. Alain Prost, Nigel Mansell e Nelson Piquet hanno storie diverse e raccontano tre distinti mondi della velocità” spiega Alverà.

“Prost, che ha già all’attivo un Mondiale, è un pilota preciso e affidabile, attento alle tattiche e alle strategie di gara – aggiunge lo scrittore veronese -. Mansell, invece, è determinato e irruento, uno di quelli che non alzano mai il piede dall’acceleratore, mentre Piquet, che va a caccia del terzo sigillo personale, ama i sorpassi funambolici, le polemiche e la bella vita. Il loro «triello», che si deciderà nella maniera più singolare e imprevista, non solo ci restituisce una Formula 1 lontana, rischiosa e affascinante, ma racconta anche come le corse e le rivalità si pieghino talvolta all’insondabile disegno del destino”.

Da oltre vent’anni Editor-in-Chief di Sportal.it si è laureato in Scienze Politiche alla Statale di Milano con una tesi su Georges Simenon. Ha scritto due libri su calciatori e allenatori italiani all’estero ("Ai confini dell’impero" e "Nuovi confini dell’Impero") e, nel 2026, "I social prima dei social". Da bimbo era certo che avrebbe giocato in serie A ma già in Seconda Categoria faticava.

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