Mercato Milan, appuntamento decisivo con l’agente di Mike Maignan

Articolo di Andrea Gussoni

Prima il discorso alla squadra, poi una prestazione con almeno quattro interventi decisivi

Prima il discorso alla squadra, poi una prestazione con almeno quattro interventi decisivi. Mike Maignan, insieme al connazionale Rabiot, è stato il simbolo della rimonta del Milan sul campo del Como. “Ragazzi, stasera andiamo fino in fondo. Qualunque cosa succeda, continuiamo ad andare avanti. Fino alla fine, finché l’arbitro non fischia”, le parole con cui ha caricato i compagni, riuniti in cerchio pochi minuti prima del calcio d’inizio al Sinigaglia.

Il rinnovo intanto è sempre più vicino, anche se il diretto interessato ha preferito glissare sull’argomento nel post-partita. A parlare per lui è stato Rabiot: “Ha voglia di restare”. Con il club rossonero l’intesa di massima c’è: contratto fino al 2029, con opzione per il 2030, e ingaggio praticamente raddoppiato. Maignan passerebbe dagli attuali 2,8 milioni a una base fissa di 5,5 milioni che con i bonus potrebbe arrivare a circa 7 milioni a stagione.

Per la fumata bianca restano da definire gli ultimi dettagli, legati soprattutto alle commissioni degli agenti, che fanno leva su quella che è di fatto ancora la scadenza del contratto fissata al 30 giugno 2026. Secondo la Gazzetta dello Sport, l’agente Jonathan Kebe è in questi giorni a Milano per incontrare la dirigenza rossonera e provare a chiudere definitivamente l’accordo. Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri dopo la vittoria in rimonta per 3-1 contro il Como nel recupero della sedicesima giornata di Serie A si era concentrato sul campo.

“Non è una questione di risvolti tattici. Siamo partiti con quattro centrocampisti, avevamo qualche linea di passaggio buona ma dopo lo svantaggio ci siamo disuniti e su un paio di ripartenze abbiamo rischiato. Poi, recuperata la partita, ci siamo messi con tre davanti e nella ripresa dopo la parità ho preferito tornare al solito sistema, anche perché loro iniziavano a commettere errori tecnici”

“Sul gol di Rabiot Leao è stato molto bravo con l’aggancio e gli ha dato una palla meravigliosa – aveva proseguito Allegri -. Il rigore? Rafa voleva calciare, Nkunku è un rigorista come lui, in quel momento mi sono sentito di far calciare Nkunku. La squadra è stata resiliente e voleva questo risultato”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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