Mercato Juventus, c’è una speranza per Teun Koopmeiners

Articolo di Flavio Brambilla

La società bianconera si augura che il Mondiale possa rilanciare le quotazioni dell’ex Atalanta e renderlo nuovamente appetibile sul mercato.

Teun Koopmeiners rappresenta probabilmente l’investimento più deludente dell’era Cristiano Giuntoli. A bilancio pesa ancora per circa 29 milioni di euro e percepisce uno stipendio lordo di 5,7 milioni a stagione fino al giugno 2029. Per questo motivo la Juventus spera che il Mondiale possa rilanciare le quotazioni dell’ex Atalanta e renderlo nuovamente appetibile sul mercato.

Al momento l’olandese non sembra particolarmente attratto dall’ipotesi turca, nonostante il Galatasaray avesse già manifestato interesse nei suoi confronti durante la scorsa finestra invernale. Anche il nuovo corso tecnico non ha ancora deciso quale sarà il suo futuro. Da una parte c’è la possibilità di trattenerlo e tentare di valorizzarlo come braccetto sinistro, ruolo nel quale era stato impiegato nei suoi primi mesi in bianconero. Dall’altra, però, il costo dell’operazione continua a rappresentare un peso significativo per le casse del club.

La dirigenza proverà a individuare una destinazione gradita al giocatore, ma qualora non dovessero arrivare offerte convincenti, tutto dipenderà dalla capacità dell’allenatore di recuperarlo e rilanciarlo nella sua terza stagione a Torino. In ogni caso, Koopmeiners resta uno dei nomi destinati a essere monitorati con attenzione sul mercato.

Non va dimenticato, tuttavia, che nel corso della stagione appena conclusa l’olandese aveva mostrato qualche lampo della sua versione migliore. Il momento più significativo era arrivato in Champions League, nella gara d’andata degli spareggi contro il Galatasaray a Istanbul, quando Koopmeiners aveva firmato una doppietta di pregevole fattura: prima il tap-in del pareggio, poi un sinistro all’incrocio dei pali che aveva fatto sognare i tifosi bianconeri. Prestazioni isolate, però, che non sono bastate a cambiare il giudizio complessivo su una stagione al di sotto delle aspettative.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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