Liberatosi da mesi dal suo contratto con il Galatasaray e alle prese con la lunghissima sospensione della patente, Mauro Icardi rilancia sui social.
Mauro Icardi è senza squadra dal 16 luglio 2026, quando dopo quattro stagioni si è svincolato dal Galatasaray. L’attaccante argentino da allora è stato alle prese con diverse vicissitudini, non ultima la lunghissima sospensione della sua patente, ma senza rinunciare al suo tradizionale gusto per la polemica. Lo si capisce chiaramente visitando il suo profilo Instagram, in cui lo si vede allenarsi da solo in una carrellata di fotografie in bianco e nero con una didascalia che va dritto al punto: l’ex capitano dell’Inter ritiene la sua carriera tutt’altro che al tramonto.
“Confondono la disoccupazione con il fallimento, io la chiamo vita sistemata. Confondono essere senza contratto con essere privi di alternative. Io la chiamo libertà di scelta. Ho lavorato per essere padrone del mio tempo, per avere un futuro assicurato. Se smettessi di lavorare, la mia vita continuerebbe come sempre. Non capisco le loro preoccupazioni per me. Vivete sereni, vivete in pace e con tanto amore. Io ho già tutto”, sono le parole con cui Icardi ha accompagnato il suo post.
Sul fronte della patente, la vicenda ha assunto contorni grotteschi. Un video pubblicato sui social dalla compagna China Suarez ha immortalato Icardi alla guida di un’auto con la patente scaduta, scatenando l’intervento del ministero dei Trasporti argentino, che ha disposto la sua inabilitazione preventiva alla guida fino al 1° gennaio 2099 — quando l’attaccante avrebbe 105 anni. Icardi non ha incassato in silenzio, contestando pubblicamente il provvedimento e rivendicando di essere in possesso di una patente italiana valida fino al 2029. “Pensate a sistemare le strade per migliorare la circolazione nel nostro Paese invece di perdere tempo a scrivere tweet”, ha attaccato, aggiungendo: “Che tipo di sospensione state cercando di inventare? Sembra strano che mi stiate così addosso solo per avere un po’ di risonanza sui media”.
Polemiche a parte, il futuro calcistico di Maurito resta il tema principale. Nelle ultime settimane il suo nome è circolato con insistenza in Serie A, dove Lazio e Parma avevano presentato offerte concrete. I biancocelesti, in particolare, avevano avviato un corteggiamento serrato, con il direttore sportivo Fabiani deciso a regalare a Gennaro Gattuso un rinforzo di lusso in attacco dopo gli arrivi di Pinamonti e Gudmundsson. L’agente del giocatore aveva aperto alla pista romana: “Con Mauro stiamo valutando il miglior progetto, un progetto di vita, non economico. Mauro vuole scegliere una bella città e una bella piazza”. All’argentino sarebbe stato offerto un contratto da 3,5 milioni di euro a stagione fino al 2028, cifra ritenuta però ancora insufficiente dall’entourage del giocatore.
La trattativa con la Lazio si è però arenata definitivamente quando Gattuso ha posto il veto in maniera netta. “Nessuno discute il valore di un giocatore che ha fatto più di 250 gol in carriera, ma abbiamo preso Pinamonti e Gudmundsson, con un Icardi in più ci saremmo incartati”, ha dichiarato il tecnico calabrese alla vigilia della gara con il Venezia. “È inutile prendere gente se poi la devi lasciar fuori”, ha aggiunto, chiudendo di fatto ogni spiraglio per un approdo nella Capitale.
Con la Serie A che sembra essersi allontanata, le alternative non mancano. Dall’Inghilterra rimbalzano con insistenza voci di un interesse del Tottenham di Roberto De Zerbi, alla ricerca di soluzioni offensive dopo un avvio di stagione complicato. Gli Spurs starebbero valutando l’esperienza e il fiuto del gol del centravanti, che in carriera ha conquistato titoli con Paris Saint-Germain e Galatasaray oltre ai due titoli di capocannoniere in Serie A con l’Inter nel 2015 e nel 2018. Sullo sfondo resta anche la pista sudamericana, con il San Paolo che sogna di portarlo in Brasile. Icardi, dal canto suo, continua ad allenarsi e ad aspettare — a modo suo.