Kerim Alajbegovic brilla ai Mondiali 2026: il mercato incombe, anche la Serie A è pronta ad abbracciarlo

Articolo di Nicola Lama

Nella vittoria contro il Qatar, il classe 2007 ha confermato le sue qualità con un gran gol e una prestazione da Man of the Match.

In casa Bosnia Erzegovina, Kerim Alajbegovic si sta confermando come uno dei migliori giocatori della compagine allenata da Sergej Barbarez: classe 2007, nato a Colonia ma da sempre convinto di rappresentare la nazionale bosniaca per onorare le origini della propria famiglia, Alajbegovic è stato utilizzato come subentrato nella gara d’esordio ai Mondiali 2026 contro il Canada, per poi guadagnarsi la maglia da titolare nelle successive sfide con Svizzera e Qatar, mostrando personalità e maturità tecnica.

Proprio l’ultima gara del Gruppo B contro il Qatar ha segnato il punto di svolta della sua vetrina iridata: prima la conclusione potente dalla media distanza che ha aperto le marcature nella gara terminata 3-1 per i balcanici, poi il premio di MVP in una gara che tiene in vita la nazionale gialloblù. Una prestazione che, inevitabilmente, ha attirato l’attenzione degli osservatori presenti, confermando qualità già intraviste nel percorso che lo ha portato dalle giovanili di Colonia e Bayer Leverkusen alle gare di Europa League con il Salisburgo.

Il valore di mercato di Alajbegovic, stimato in 22 milioni da Transfermarkt, appare già superato dagli interessamenti che il club austriaco in orbita Red Bull ha ricevuto nelle ultime settimane. In Italia si è mossa la Roma, mentre l’Atalanta sta valutando l’inserimento nella corsa. Inter e Milan restano alla finestra, monitorando l’evoluzione del dossier.

All’estero, la Premier League si conferma particolarmente attenta ai profili emergenti: Arsenal, Aston Villa e Manchester City hanno chiesto informazioni, mentre in Germania il Borussia Dortmund segue il giocatore con interesse. Anche lo Sporting in Portogallo ha manifestato apprezzamento per il suo profilo tecnico.

Il Mondiale ha dunque accelerato un processo già in atto: per Alajbegovic si prospetta un’estate movimentata, con un trasferimento che potrebbe superare di molto la valutazione iniziale. Il Salisburgo, che in passato ha saputo far fruttare cessioni importanti come quelle di Szoboszlai o Haaland, non ha fretta e sa di avere tra le mani un talento destinato a generare un’asta internazionale.

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