Il patron granata ha confermato un concetto già ribadito in altre occasioni, riguardo alla possibilità di cedere il club.
Nel giorno in cui il Torino affronta il Burnley in Inghilterra, Urbano Cairo è tornato a parlare della possibilità di cedere la società acquisita nel 2005, ribadendo un concetto già espresso altre volte in risposta alle varie contestazioni da parte di gruppi organizzati: l’imprenditore ha sottolineato di non essere contrario a una cessione, ma non ha ancora trovato un vero interlocutore.
“Il Toro, se arriva uno con i soldi e la passione giusta, posso anche venderlo. Ma non s’è presentato ancora nessuno” ha affermato al ‘Corriere della Sera’ il patron granata, che si appresta a vivere la sua quindicesima stagione consecutiva in Serie A. Cairo rilevò la società il 2 settembre 2005, un mese e mezzo dopo la dissoluzione del Torino Calcio che aveva di fatto cancellato la promozione in A dei granata conquistata sul campo al termine della stagione 2004-2005.
In massima serie, il miglior risultato del Torino con Cairo presidente è stato il settimo posto, raggiunto nel 2013-14 e nel 2018-19. In entrambi i casi la posizione valse la qualificazione all’Europa League: nel 2014-15 la corsa europea si fermò agli ottavi, al cospetto dello Zenit San Pietroburgo, mentre cinque anni dopo il club piemontese non raggiunse nemmeno i gironi, perdendo il playoff d’accesso con il Wolverhampton.