Ora in Messico dopo una carriera piena di vittorie e titoli al Real Madrid, Sergio Ramos vuole tornare in Europa: perché il Milan ci crede
Calciomercato Milan: non solo un nuovo attaccante, non solo grandi promesse per il futuro. I rossoneri puntano a rinforzare la propria rosa in maniera prepotente in vista della riapertura delle trattative a gennaio, in modo da consegnare a Massimiliano Allegri ulteriori alternative di livello per dare corpo alle speranze scudetto. In tal senso c’è una suggestione a parametro zero che darebbe grande esperienza e carisma al reparto arretrato del Diavolo: l’ingaggio di Sergio Ramos. L’espertissimo difensore spagnolo punta infatti a regalarsi un’ultima, grande esperienza in campo in modo da tornare nel giro della sua Spagna per i Mondiali 2026. E l’approdo in Italia rappresenta al momento più di una semplice e mera opzione.
Sergio Ramos è attualmente sotto contratto con il Monterrey, ma ha già deciso che in inverno lascerà il Messico con l’obiettivo di tornare in Europa. Lo scopo è chiaro: rimettersi alla prova in un campionato di rilievo per giocarsi la possibilità di partecipare nuovamente a un Mondiale. Che, carta d’identità alla mano, sarà certamente l’ultimo della sua carriera. E l’Italia rappresenterebbe la sua prima scelta, considerando l’attenzione alla tattica e all’esperienza che il nostro campionato garantisce. Il Milan, club di grande blasone, è inoltre la nuova casa del suo eterno compagno Luka Modric, che si è già regalato una nuova vita sportiva in rossonero dopo anni al Real Madrid. Una strada che ora potrebbe percorrere anche l’ex capitano di lungo corso delle Merengues.
Un altro dettaglio agevolerebbe l’operazione per i rossoneri: il fatto che il contratto di Sergio Ramos con il Monterrey arriverà alla sua naturale scadenza il data 31 dicembre 2025. Il Milan potrebbe quindi procedere a un semplice ingaggio senza sborsare nulla per il cartellino di un giocatore che potrebbe diventare la nuova guida del reparto arretrato, e che oltretutto costituisce un pallino societario da molti anni. Nel frattempo lui ne ha compiuti 39, che nel marzo 2026 diventeranno 40. Per Modric non è stato un problema, potrebbe non esserlo nemmeno per un giocatore che non vede l’ora di riavvicinarsi a casa e alla sua famiglia. Ma soprattutto alla sua Spagna, con il ct De La Fuente che potrebbe riprenderlo in considerazione se il girone di ritorno in Serie A fosse giocato ai livelli che lo hanno reso uno dei difensori più vincenti degli ultimi decenni.