Mercato Milan, offerta di livello per Rafa Leao: l’attaccante ci pensa

Articolo di Flavio Brambilla

Per favorirne la cessione il club rossonero avrebbe rivisto al ribasso la valutazione del proprio numero 10.

Il futuro di Rafael Leao continua a essere al centro delle strategie di mercato del Milan. Nelle prossime ore è previsto l’arrivo a Milanello di Gerry Cardinale, che potrebbe confrontarsi direttamente con il portoghese per chiarire la sua posizione e valutare gli scenari per le ultime settimane di mercato.

Nel frattempo, il club rossonero avrebbe rivisto al ribasso la valutazione del proprio numero 10. Se inizialmente la richiesta era di circa 60 milioni di euro, adesso potrebbero essere prese in considerazione proposte comprese tra 40 e 45 milioni.

Tra le società interessate è tornato a muoversi l’Al-Hilal di Simone Inzaghi. Durante il Mondiale Leao aveva già declinato la possibilità di trasferirsi in Arabia Saudita, ma il club sarebbe pronto a effettuare un nuovo tentativo, potenzialmente soddisfacendo le richieste del Milan e offrendo al giocatore un ingaggio da circa 15 milioni di euro a stagione: il lusitano ci penserebbe prima di dire ‘no’.

Da non escludere neppure un ritorno del Galatasaray. Il club turco aveva offerto 35 milioni più bonus, senza poi compiere ulteriori passi avanti. Nel frattempo sta prendendo in considerazione altre soluzioni, tra cui Noa Lang, ma la pista Leao potrebbe riaprirsi in presenza di un rilancio.

Va ricordato che il Galatasaray aveva già presentato a Leao un contratto da 12 milioni di euro netti a stagione, quasi il doppio di quanto percepisce attualmente in rossonero. Il nodo era rimasto il prezzo del cartellino, con il Milan inizialmente fermo su una richiesta di 60 milioni: l’abbassamento della valutazione potrebbe ora rimettere in moto concretamente la trattativa con il club di Istanbul.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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