L'esclusione di Edon Zhegrova dall'elenco dei convocati per la gara con il Parma (2-0 con gol di Nico Gonzalez e Koopmeiners nella ripresa) sembra essere un indizio piuttosto chiaro
L’esclusione di Edon Zhegrova dall’elenco dei convocati per la gara con il Parma (2-0 con gol di Nico Gonzalez e Koopmeiners nella ripresa) sembra essere un indizio piuttosto chiaro sulle intenzioni della Juventus in vista degli ultimi giorni di mercato. Il futuro dell’esterno kosovaro resta infatti in bilico e una sua partenza viene considerata una possibilità concreta.
Tra le società che hanno mostrato interesse c’è la Lazio, come confermato dal direttore sportivo Fabiani. La strada che porta ai biancocelesti, tuttavia, presenta diversi ostacoli. Oltre alla sostenibilità economica dell’operazione, ci sono valutazioni da fare sulle condizioni fisiche del giocatore, che durante la sua esperienza al Lille ha dovuto affrontare due interventi legati alla pubalgia. Anche in casa Juventus, per questo motivo, un trasferimento alla Lazio viene ritenuto di difficile realizzazione.
Il balcanico dispone comunque di altre possibilità. Sulle sue tracce si sono mosse anche l’Atalanta e l’Al-Ittihad, con la destinazione saudita che potrebbe acquistare consistenza a ridosso della chiusura del mercato. La Juventus resta quindi in attesa di sviluppi e punta a trovare rapidamente una soluzione, sia per alleggerire l’organico sia per ricavare lo spazio necessario a completare le ultime operazioni in entrata.
La storia di Zhegrova in bianconero è stata fin dall’inizio condizionata dai problemi fisici. Arrivato dal Lille nell’estate del 2025, il classe 1999 ha collezionato appena 19 presenze in Serie A nella scorsa stagione, senza mai riuscire a trovare la via del gol. Un rendimento ben lontano da quello mostrato in Francia, dove nei tre anni e mezzo con il club nordico aveva messo a segno 26 reti. Il suo acquisto, insieme a quelli di Jonathan David e Lois Openda, è stato tra i più criticati della gestione Comolli, l’amministratore delegato dimessosi lo scorso giugno dopo una stagione in cui la Juventus aveva mancato la qualificazione alla Champions League.
I biancocelesti avrebbero già formulato una proposta concreta, avanzando l’ipotesi di un prestito senza obbligo di riscatto. L’ingaggio del giocatore, pari a circa 2,5 milioni di euro, sarebbe considerato abbordabile dalla Lazio, che nel frattempo ha già rinforzato il proprio reparto offensivo con l’acquisto a titolo definitivo di Andrea Pinamonti dal Sassuolo per circa 12 milioni di euro.