L'attaccante, svincolato dopo la conclusione della sua esperienza al Galatasaray, è diventato uno degli obiettivi principali del club biancoceleste.
La Lazio, che si lecca le ferite per la repentina eliminazione dalla Coppa Italia, prova a consolarsi con Mauro Icardi. L’attaccante argentino, svincolato dopo la conclusione della sua esperienza al Galatasaray, è diventato uno degli obiettivi principali del club biancoceleste. L’ex capitano dell’Inter dovrebbe comunicare la propria decisione entro la metà della settimana.
L’eliminazione al secondo turno per mano del Mantova ha lasciato il segno nell’ambiente biancoceleste. La squadra di Gennaro Gattuso era partita bene all’Olimpico, colpendo un palo con Dele-Bashiru, ma nella ripresa ha sprecato il vantaggio con Cancellieri ed è stata punita da Ruocco al 75′ e da Cajazzo al 96′ per un pesante 0-2. Nemmeno l’inserimento del neo acquisto Frattesi al 70′ è riuscito a cambiare le sorti della partita contro una formazione di Serie B, un risultato che ha aumentato la pressione sulla dirigenza biancoceleste e reso ancora più urgente la necessità di intervenire sul mercato.
La pista che porta a Icardi ha preso corpo nelle ultime settimane, dopo che il club aveva effettuato un primo sondaggio esplorativo. L’argentino, che si sta allenando da solo con un preparatore atletico privato dopo l’addio al Galatasaray, ha ricevuto proposte da Arabia Saudita, Qatar, Brasile, Argentina e Messico, ma la porta che conduce a Roma non è mai stata completamente chiusa. A tenere viva la suggestione ci ha pensato indirettamente anche Claudio Lotito: il presidente biancoceleste, rispondendo a una telefonata di un tifoso, aveva confermato l’arrivo di Frattesi e, incalzato sull’ipotesi Icardi, non aveva smentito l’operazione, liquidando la questione con un eloquente “Sta’ bono… zitto” prima di interrompere la chiamata. Il nodo principale resta quello dell’ingaggio: le richieste economiche dell’argentino sono molto elevate e, per rendere concretamente possibile il trasferimento, sarebbe necessario un ridimensionamento significativo delle sue pretese.
In caso di risposta negativa, la società di Claudio Lotito virerebbe su altre soluzioni, preferibilmente in prestito. Tra queste c’è Lorenzo Lucca, per il quale hanno chiesto informazioni anche Genoa e Torino. L’altro nome seguito è quello di Andrea Pinamonti: per il centravanti del Sassuolo la Lazio avrebbe proposto un prestito oneroso con diritto di riscatto, con una formula simile a quella ipotizzata per Frattesi con l’Inter. Il Sassuolo, però, continua a valutare Pinamonti a una cifra importante, forte anche della possibilità di estendere di un’altra stagione il contratto del classe 1999, portandone la scadenza fino al 2028.
Sul fronte Lucca, la situazione è strettamente legata alle mosse del Napoli sul mercato offensivo. Con la cessione di Romelu Lukaku al Fenerbahce, il club partenopeo ha liberato risorse importanti e punta con decisione su Gabriel Jesus, attaccante brasiliano in uscita dall’Arsenal: è proprio l’eventuale arrivo del brasiliano a rendere di fatto superflua la permanenza di Lucca in azzurro, con il tecnico Allegri che preferirebbe puntare su Jesus come prima punta titolare. Il Napoli, tuttavia, non ha intenzione di fare sconti dopo aver investito 35 milioni di euro per il centravanti, rendendo complicata la formula del prestito auspicata dalla Lazio. Va ricordato che Lucca ha chiuso il precampionato come miglior marcatore del Napoli con tre reti, precedendo Politano, De Bruyne e Hojlund, numeri che non hanno però ancora sciolto i dubbi sulla sua permanenza in azzurro.
Sullo sfondo, intanto, si agita anche la questione legata ad Alessio Romagnoli, altro nodo di mercato che la dirigenza biancoceleste è chiamata a sciogliere. Il difensore, che ha un contratto con la Lazio fino al 2027, non è stato convocato per la sfida contro il Mantova ufficialmente per un problema fisico, ma il suo futuro sembra sempre più lontano dalla Capitale. Sono ripartiti i contatti con l’Al-Sadd, che avrebbe chiesto al giocatore ancora un po’ di pazienza in attesa che si creino le condizioni per chiudere l’operazione, mentre sullo sfondo rimane anche l’ipotesi Atalanta, dove ritroverebbe Maurizio Sarri. Lotito si trova nella condizione di doverlo cedere in questa finestra di mercato per evitare di perderlo a parametro zero tra dodici mesi.