Sono ore frenetiche in casa della Vecchia Signora ma finalmente la società bianconera sembra aver sciolto gli ultimi dubbi sul nuovo estremo difensore.
Sono ore frenetiche in casa Juventus ma finalmente la società bianconera sembra aver sciolto gli ultimi dubbi sul nuovo portiere: il nome scelto è quello di Guglielmo Vicario. L’estremo difensore classe 1996 è sempre rimasto nei radar della dirigenza bianconera come alternativa principale nel caso in cui le altre piste non fossero andate a buon fine. Uno scenario che si è concretizzato dopo il mancato arrivo in prestito di Zion Suzuki, destinato all’Aston Villa.
Il percorso che ha portato i bianconeri fino a questa scelta è stato tutt’altro che lineare. Nelle scorse settimane la dirigenza aveva tentato strade diverse, incassando una serie di rifiuti e colpi di scena che hanno reso la ricerca del nuovo numero uno particolarmente tortuosa. Erano sfumati i tentativi per Alisson, rimasto al Liverpool, e per Mile Svilar, ritenuto incedibile dalla Roma nonostante un’offerta da 40 milioni di euro. Anche Mike Maignan era stato sondato senza successo, a testimonianza di quanto il club stesse lavorando intensamente per consegnare a Luciano Spalletti un portiere di assoluto livello.
La pista Suzuki era sembrata a lungo quella più concreta: PSG e Parma avevano raggiunto un’intesa da circa 35 milioni di euro per il cartellino del giapponese, con l’accordo che prevedeva poi una seconda fase dell’operazione, ovvero il prestito secco alla Juventus per una stagione, formula gradita anche al tecnico Luis Enrique. Tuttavia, nella giornata di Ferragosto è arrivato il colpo di scena: le richieste avanzate dagli agenti del giocatore hanno irritato i francesi, che hanno deciso di interrompere la trattativa. Sul portiere del Parma si è quindi mosso con decisione l’Aston Villa, alla ricerca di un sostituto dello stesso Martinez.
Prima di concentrarsi su Suzuki, la Juventus aveva anche valutato con attenzione il profilo di Juan Musso. Il 32enne argentino, non più centrale nei piani di Diego Simeone all’Atletico Madrid, aveva suscitato l’interesse di Spalletti grazie alla lunga esperienza maturata in Serie A con Udinese e Atalanta. La sua candidatura era emersa soprattutto nel momento in cui il Tottenham non sembrava aprire alla formula del prestito con diritto di riscatto preferita dai bianconeri per Vicario. L’ipotesi Musso si inseriva peraltro in un contesto più ampio, potenzialmente collegato ai contatti già in corso tra Juventus e Atletico Madrid per Nico Gonzalez, con i due dossier che avrebbero potuto finire sullo stesso tavolo.
A quel punto la Juventus ha riallacciato i contatti con il Tottenham per riportare Vicario in Italia. La soluzione sulla quale lavorano i bianconeri è un prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, mentre gli Spurs vorrebbero ottenere anche un pagamento per il prestito. Un elemento importante nella trattativa è rappresentato dalla volontà dello stesso Vicario, favorevole al ritorno in Serie A e alla possibilità di vestire la maglia juventina.
Prima dell’accelerazione per Vicario, la Juventus aveva valutato con attenzione anche Emiliano Martinez. L’Aston Villa aveva manifestato disponibilità a riaprire la trattativa a condizioni economiche più favorevoli rispetto a quelle prospettate in precedenza. Stando a quanto riferito da David Ornstein di The Athletic, i bianconeri erano arrivati a presentare una proposta ufficiale da 7 milioni di euro più 3 di bonus, riducendo sensibilmente la distanza rispetto alla richiesta dei Villans, fermi a 10 milioni di parte fissa. A frenare i bianconeri sono state però soprattutto le condizioni fisiche dell’argentino, alle prese con un problema a un dito e con la possibilità di dover ricorrere a un intervento chirurgico. Tra costi e incognite, la società ha quindi preferito cambiare obiettivo.